Salvini: non c'è Eurexit, con manovra ampiamente sotto 3%

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Roma, 21 ago. (askanews) - "Nel programma della Lega non c'è l'uscita da qua o da là, c'è una ipotesi di revisione delle regole europee che mi pare venga anche da altri". Lo ha affermato Matteo Salvini, incontrando i giornalisti a Montecitorio, e spiegando che con la manovra da 50 miliardi su cui sta impostando la comunicazione di queste ore il deficit "sarebbe ampiamente sotto il 3%". Nelle stesso ore, Claudio Borghi affermava ad un settimanale tedesco che uscire dall'euro sarebbe vantaggioso per l'Italia.

Il segretario della Lega ha elencato i punti della manovra che sta promettendo in questi giorni: "Per le clausole Iva ci sono 23 miliardi, ma noi ne calcoliamo 18-19 per effetto dei maggiori consumi dovuti al mancato aumento; poi ci sono 15 miliardi verso quota 15%, il taglio delle tasse per il ceto medio; 5 miliardi di investimenti in infrastrutture: scuole, ponti, viadotti...; 6 miliardi per la natalità, la fdamiglia e la disabilità; 3 miliardi per il taglio i Tasi e Imu; 2 miliardi per proseguire Quota 100 e avvicinarci a Quota 41". Sul fronte delle entrate, "dalla 'pace fiscale 2' stimiamo 5 miliardi, al ribasso; 4 miliardi dai risparmi sulla prima versione di Rdc e Quota 100; 4 miliardi dalla fatturazione elettronica; 4 miliardi di rispami su interessi e dividendi di Bankitalia"; e poi "maggiori incassi fiscali dovuti ad una manovra fiscali" che Salvini non quantifica. Le somme danno 50 miliardi di minori entrate o maggiori spese, 17 miliardi di maggiori entrate o minori spese.

Il risultato, per Salvini, sarà "un deficit accettabile, comunque più basso di quello fatto dalla Francia" e "ampiamente sotto il 3%".