Salvini non demorde sul Ponte sullo Stretto di Messina. La garanzia all’Ue: “Opera Green e sostenibile”

Salvini ponte stretto messina
Salvini ponte stretto messina

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini non ha intenzione di cedere sul Ponte sullo Stretto di Messina e, con il Governo Meloni, il progetto – rivendicato come un’opera green e sostenibile – potrebbe effettivamente vedere la luce dopo anni di stallo.

Salvini non demorde sul Ponte sullo Stretto di Messina. La garanzia all’Ue: “Opera Green e sostenibile”

Il Governo Meloni è sempre più determinato a concretizzare il progetto relativo alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. Un progetto che si trascina da anni e che sinora sembrava destinato a rimanere soltanto una fantasia della destra. Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, però, stavolta pare essere deciso a non demordere e, anzi, ha ribadito di voler partire proprio da lì, inaugurando in questo modo il suo nuovo incarico di governo.

La questione del Ponte sullo Stretto è stata ribadita dal vicepremier anche durante una telefonata con la Commissaria Europea ai Trasporti Adina Valean a proposito della quale ha anche riferito che è stata confermata la stretta collaborazione tra l’Italia e le istituzioni europee.

Il Ponte sullo Stretto “permetterebbe di collegare la Sicilia al cuore dell’Europa con un’opera ingegneristica unica al mondo”, ha spiegato Salvini. “Siamo lavorando giorno e notte con tecnici e costa di più non farlo che farlo“, ha ribadito rilanciando i temi di sostenibilità e opera green. “Stiamo lavorando per dare non all’Italia ma al mondo l’opera ingegneristica più green, più ecocompatibile di quelle studiate, perché si guadagnerebbe in termini di inquinamento tolto, dal mare e dall’aria, con la velocizzazione del collegamento non fra Sicilia e Calabria ma fra Italia, Europa e resto del mondo, in salute e in denaro”, ha aggiunto.

L’incontro a Roma con i presidenti della Sicilia e della Calabria

Per quanto riguarda il Ponte sullo Stretto, Salvini si è già messo in contatto con il presidente della Regione Sicilia Renato Schifani e con il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto per fissare un incontro a Roma il prossimo 8 novembre.

“L’appuntamento, previsto al dicastero di Porta Pia, sarà l’occasione per discutere soprattutto del Ponte sullo Stretto. Si tratta, com’è noto, di un ambizioso obiettivo del centrodestra. Salvini intende realizzarlo, in piena coerenza con quel programma elettorale premiato da milioni di elettori e che rappresenta la stella polare del Vicepremier e Ministro, in totale condivisione con i partner di governo”, hanno detto fonti vicine al ministro delle Infrastrutture.

Inoltre, secondo quanto riferito dalle medesime fonti, sul tavolo c’è “anche l’esame di oltre 100 opere pubbliche commissariate in tutta Italia, con l’obiettivo di accelerare i lavori e dare il via anche a nuovi progetti”. In particolare, sono 117 le opere “ferme e commissariate in Italia da sbloccare, da accelerare elencate da Salvini. “Ci sono 9 dighe in Sardegna, la metropolitana di Catania, la tangenziale di Mondovì, la tangenziale di Lucca, la ferrovia fra Venezia e Trieste da accelerare, la Vigevano-Malpensa”.

Schifani e Occhiuti sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina voluta da Salvini

Del resto, per quanto singolare possa sembrare, il centrodestra era stato chiaro nel suo programma elettorale sul tema delle infrastrutture, asserendo di essere pronto a lavorare al “potenziamento della rete dell’alta velocità per collegare tutto il territorio nazionale dal Nord alla Sicilia, realizzando il Ponte sullo Stretto”.

Nei giorni scorsi, poi, il vicepremier ha dichiarato: “Ho già fatto la prima riunione operativa con ingegneri ed esperti e c’è già un’ipotesi di costo e di tempistica. Abbiamo a che fare con una società in liquidazione dal 2013, ma un progetto c’è: conto che nei prossimi mesi, dopo cinquanta anni di attesa, possa esserci una parola certa. Per me sarà un impegno e un orgoglio arrivare finalmente alla definizione del progetto e all’avvio dei lavori di qualcosa che porterà il nome dell’ingegneria italiana in tutto il mondo”.

Intanto, il governatore siciliano Schifani ha espresso il placet rispetto alla realizzazione dell’opera. Sulla stessa scia, anche la Calabria di Occhiuto. “Il Ponte sullo Stretto si farà perché ci sono tutti i presupposti”, ha detto Schifani. “Sia due governi regionali contigui che lo vogliono, Sicilia e Calabria; lo vuole il governo nazionale. Matteo Salvini ne ha ribadito più volte l’esigenza ed è un vecchio cavallo di battaglia del presidente Berlusconi. Anche Giorgia Meloni mi risulta che sia convinta. Un’altra ragione che mi spinge a credere che riusciremo a completarlo è che adesso, dopo tanto tempo, abbiamo una maggioranza coesa con programmi realizzabili. Se non l’abbiamo fatto prima è a causa della mancanza di volontà politica e di convergenza all’interno del governo”.