"Salvini? Non posso stare dietro alle sue perversioni", dice Di Maio

"Salvini si è auto complottato". Così Luigi Di Maio a "Di martedi'' su La7 parlando dell'esecutivo giallo-verde. "Non posso stare dietro alle perversioni di uno che dice il giorno prima che va tutto bene e poi decide di fare cadere il governo", ha spiegato il leader del Movimento 5 Stelle. Parole, di tutt'altro tono, anche per il premier:  "Conte non si rifiuta di andare al Copasir. Ora questo organismo non ha un presidente. Di Giuseppe Conte mi sono sempre fidato e mi fido. Ha sempre avuto l'interesse della nazione".

E su Matteo Renzi? "Che intenzioni ha? Dovete chiederlo a lui. Per quanto mi riguarda contano i voti in Parlamento". Poi sulla questione giustizia avverte: "Se non ci dovesse essere una maggioranza sulla riforma della giustizia se ne trarrebbero delle conseguenze". Di Maio ha però confidato che nel governo non si avvertono scossoni e che col Pd si lavora bene: "Mi sono ricreduto su alcune dinamiche", affermando però allo stesso tempo di non rinnegare il passato.

Toccato, inoltre, il tema migranti: "Per me la soluzione non è la redistribuzione, ma fare i rimpatri. Per quello servono accordi, e noi stiamo riducendo da due anni a quattro mesi i tempi per i rimpatri. Con Tunisia, Marocco e Algeria gli accordi c'erano, ma non erano ratificati, e comunque le procedure per stabilire chi deve tornare indietro e chi può restare vanno fatte qui, per questo vanno velocizzate".