Salvini: pugno di ferro per rivolta carceri, ma governo tratta

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Roma, 10 mar. (askanews) - Di fronte alla rivolta nelle carceri ci vuole il "pugno di ferro" e invece "il governo pensa a trattare con chi ha messo a ferro e fuoco le prigioni". Lo ha detto Matteo Salvini durante una diretta Facebook. "E' surreale che i Tg intervistino i garanti dei detenuti. Vi costa tanto intervistare un poliziotto?".

Per Salvini la soluzione è una sola: "Maniere dure, rispetto della legge, con le buone o con le meno buone. Ordine, regole, disciplina. In un momento di crisi sanitaria, economica e sociale non possiamo far girare per il mondo le immagini delle carceri in rivolta". Bisogna mandare "polizia, carabinieri, esercito, con un mandato chiaro: andate e ristabilite la legge. Invece no, stanno mandando qualcuno a trattare con chi ha messo a ferro e fuoco le carceri. Trattare!".

Insomma, "il governo invece di usare il pugno di ferro, l'intransigenza, la legge, l'ordine, parla con i garanti dei detenuti. Anche su questo ho chiesto una atteggiamento netto".