Salvini: querela Cucchi non fa paura, a me anche minacce di morte

Pat

Carpi (Modena), 18 nov. (askanews) - Io "combatto ogni genere di droga in ogni piazza italiana", quindi "non sono le parole di Ilaria Cucchi a farmi paura". E' il commento che il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha fatto dopo aver appreso della querela nei suoi confronti da parte della sorella di Stefano Cucchi, per il commento dopo la sentenza di condanna di due carabinieri per il pestaggio del fratello.

"Me ne farò una ragione - ha detto Salvini a margine di una visita a un'azienda di Carpi, nel modenese -. Mi ha querelato anche Carola Rackete", la capitana della Sea Watch. "Dopo le minacce di morte dei Casamonica, i proiettili in busta e le scritte sui muri, non è una querela a farmi paura, anzi. Andremo avanti perché il Parlamento approvi la legge 'droga zero' per cancellare la droga, gli spacciatori di droga da ogni angolo della città".

Alla domanda se confermerebbe anche oggi le parole della settimana scorsa dopo la sentenza ("Il caso dimostra che la droga fa male"), Salvini ha ribadito: "Io combatto ogni genere di droga in ogni piazza italiana, punto. La sentenza ha fatto giustizia chi ha sbagliato ha pagato".

"Dopo le minacce di morte dei mafiosi - ha concluso - non sono le parole di Ilaria Cucchi o Carola Rackete a farmi paura. Assolutamente".