Salvini-Renzi: il duello a Porta a porta

Salvini e Renzi duello

Il duello tanto atteso si è concluso, e i più si stanno già chiedendo chi ne sia uscito vincitore. Dopo mesi di scontri tra i banchi del Senato e (più spesso) a distanza, tramite social, Matteo Renzi e Matteo Salvini si sono sfidati in un confronto in TV negli studi di Porta a Porta. E’ stata la prima volta dopo 13 anni che due leader si sono confrontati in televisione: gli ultimi sono stati Prodi e Berlusconi. Nel frattempo nei palazzi del potere era in corso il Cdm sulla legge di bilancio.

Salvini: “Governo nato contro di me”

Ha iniziato Salvini, spiegando che a suo parere l’attuale governo è nato esclusivamente per non portare il paese al voto ed evitare che lui salisse al potere. Renzi però chiarisce che è la Costituzione a chiarire quando si vota e questa prevede che si voti ogni 5 anni. E aggiunge: “Salvini si è messo in testa di portare il paese a votare a Ferragosto: la prima cosa che potevamo fare era accettare i diktat del Papeete, la seconda fare un’operazione di palazzo. Io non volevo fare l’accordo con i Cinque Stelle ma in ballo c’era l’interesse del paese. A quest’ora senza di noi i lavoratori avrebbero pagato il conto del suo colpo di sole“.

Il leader del Carroccio ribatte che l’Iva non sarebbe aumentata nemmeno con un governo leghista. E spiega che l’anno prossimo porterà a testimonianza le migliaia di partite iva a cui viene tolta la Flat tax fino a 100.000 e a cui viene reimposto il doppio conto corrente.

Renzi torna sul “colpo di sole preso al Papeete” ricordando a Salvini l’importanza delle riunioni istituzionali. E lo accusa di aver partecipato solo ad un Consiglio europeo su 7 e di aver preso parte soltanto all’1.3% dei voti in Senato. “Stare in spiaggia è legittimo ma se sei ministro devi stare nei luoghi istituzionali, altrimenti vai a fare il Presidente della Pro Loco“, conclude.

Salvini: “Renzi è un genio incompreso”

Il leader del Carroccio rivendica però i risultati ottenuti vantando che il suo partito vola al 33%, “segno che qualcosa abbiamo fatto” . Spiega infatti che con Renzi c’erano 500.000 sbarchi, mentre con lui 28.000. Spiega di aver investito due miliardi per le forze dell’ordine, di aver mantenuto la parola sulla legge Fornero e di essere andati avanti sulla legittima difesa. Renzi ribatte che lui per gli agenti aveva investito 6 miliardi di euro, pari al triplo di quelli posti da Salvini.

Il fondatore di Italia Viva accusa Salvini di gettare il paese in un clima di paura nel ricordare che gli sbarchi sono aumentati. E si chiede se 30.000 persone possano essere dannose per 60 milioni di italiani. Secondo lui Salvini mente quando dice che c’è un’invasione, “ma potrebbe esserci nei prossimi 20 anni perché noi abbiamo un tasso demografico bassissimo“. Sarebbe quindi utile aiutare i migranti a casa propria, “se non fosse che l’ex ministro ha tolto i fondi per la cooperazione internazionale“. A questo punto Salvini definisce l’avversario un genio incompresodato che ha fatto tutto lui ma gli italiani non se ne sono accorti“.

Renzi accusa poi Salvini di incoerenza, perché “era un comunista padano ed esultava per i goal della Francia. Poi ha cantato canzoni contro i napoletani ed ha insultato Di Maio per poi proporgli la Presidenza del Consiglio. Senza contare che è andato in Parlamento Europeo nella lista No euro e adesso si dice il più grande europeista“. E poi la stoccata finale. “Se cambiare idea è sintomo di intelligenza puoi puntare al Nobel per la Fisica“. Salvini chiede però un confronto sul futuro e non sul passato, spostando l’argomento sull’emergenza rifiuti a Roma e in Campania. In merito Renzi spiega che anche lui vorrebbe le dimissioni di Virginia Raggi, arrivando persino ad ammettere che siano meglio i sindaci delle Lega di lei.

Salvini-Renzi: i temi economici

La discussione tra Salvini e Renzi negli studi di Porta a Porta si sposta su Quota 100, “una conquista importante che ha dato la possibilità a tanti giovani di iniziare a lavorare e a 200.000 lavoratori di andare in pensione“, spiega Salvini. Renzi è invece contrario alla misura perché preferirebbe usare quei soldi per aumentare il denaro nella busta paga dei lavoratori piuttosto che darli a chi vuole andare in pensione prima. I soldi in questione sarebbero 20 miliardi in tre anni, e ricorda a Salvini che nei 200.000 pensionati che decanta ci sono anche quelli che usufruiscono dell’Ape social e di opzione donna. “Lei non l’ha nemmeno toccata la Fornero, ha solo aiutato 120.000 persone“, incalza.

Salvini spiega che ogni giorno incontra invece centinaia di persone che lo ringraziano per aver approvato Quota 100, e si chiede perché dovrebbe negare a infermiere e insegnanti di andare in pensione qualche anno prima. Renzi ricorda che l’infermiera può già andare in pensione prima grazie all’Ape social. “Il suo errore è stato quello di mettere tutti i lavoratori sullo stesso piano“, spiega il leader di Italia Viva.

Salvini Renzi Porta a Porta

Il leader leghista interviene anche sulla proposta del governo di diminuire il limite all’uso del contante da 3.000 euro a 1.000 euro. Queste le sue parole: “Così facendo gli italiani vanno all’estero a comprare le cose, io abolirei i limiti perché mi fido degli italiani“. E accusa il governo di non avere idee ma di pensare solo a fare qualcosa contro di lui. Anche Renzi comunque sostiene che questa misura non sia la più importante della manovra e non crede che basti questo per combattere l’evasione.

Russiagate, Renzi crede a Salvini

A Porta a Porta il focus si sposta sul Russiagate, che avrebbe coinvolto sia Renzi che Salvini. Quest’ultimo spiega di essere andato in Russia per difendere gli interessi degli imprenditori e di ritenere che le sanzioni siano dannose. Pensa inoltre che sia più importante avvicinare la potenza russa all’Europa che non la Turchia. Riguardo la vicenda di Conte e dei servizi segreti dice l’intelligence è una cosa delicata e se viene usata per interessi personali è preoccupante, “ma non ho strumenti per giudicare“.

Anche Renzi interviene sui suoi presunti contatti avuti con Obama per sfavorire l’elezione di Trump. “Chi cita il mio governo legato a scandali e illegalità ne dovrà rispondere di fronte all’autorità giudiziaria, e Papadopulos sarà chiamato a farlo“. Consiglia di fare altrettanto a Salvini, aggiungendo di non credere che lui abbia preso una tangente di 60 milioni di dollari. “Ma allora se così non è dovrebbe querelare Savoini“.

Renzi incalza poi Salvini sulla vicenda dei 49 milioni di fondi pubblici che la Lega avrebbe rubato in passato. Il leghista dice che non ne ha visto traccia, dato che quei fatti risalgono a dieci anni fa mentre lui è segretario solo dal 2013. Renzi continua a ripetere la domanda e a tornare sulla querela a Savoini, motivo per cui Salvini gli risponde con un “Sei molesto“. Allora l’ex dem lo accusa di sottrarsi alla verità, citando anche il recente episodio in cui ha mostrato in diretta tv l’immagine dell’orecchio sanguinantedi un poliziotto accoltellato da un agente“. Renzi spiega che la sorella dell’agente in questione è intervenuta a dire che la versione di Salvini era falsa e che le ferite sono state provocate da un fornello accidentalmente caduto dalle mani di un detenuto.

Renzi Salvini Porta a Porta

Duello Salvini-Renzi, anticipazioni registrazione

”È 27 anni che fa politica, non ha portato a casa nulla, Salvini. Solo spot. La sua è la politica degli spot”. E’ uno scontro in piena regola quello al quale assisteremo questa sera tra Matteo Renzi e Matteo Salvini, ospiti dietro al noto bancone di Porta a Porta. Un attesissimo faccia a faccia tra due leader iniziato, stando a quanto trapelato in questi minuti dalle registrazioni della trasmissione condotta da Bruno Vespa, dandosi del “lei” e passando in breve al “tu” prima di tornare nuovamente al “lei”, giocato sui rispettivi punti deboli politici. In un botta e risposta che certamente terrà incollati i telespettatori alla televisione: il primo a sferrare l’attacco è Salvini che, rivolto all’omonimo leader di Italia Viva, ha sottolineato che “Renzi in maniera geniale si è inventato un governo sotto il fungo per evitare queste elezioni. Ma io sono contento di essere qui stasera perché ho un’idea di Italia diversa da quella della sinistra”. La replica dell’ex premier è immediata e ficcante, ricordando all’ex ministro di “aver fatto una cosa che non ha nè capo nè coda” nel sottolineare che “il colpo di sole da Papeete che ha preso il collega Salvini è evidente. E lo fa rosicare ancora adesso”. Per poi rincarare la dose, non curandosi dei sospiri dell’avversario politico: “Non giudico le ferie delle persone. Ma avrei preferito che fosse andato in missione ai vertici europei. Le riunioni europee sono importanti: lei ha fatto sette vertici, partecipando solo a uno su sette. Ha votato al Senato l′1,3% delle volte. Stare in spiaggia con il figlio è legittimo ma se fai il ministro non vai nelle sagre di Paese. Dovrebbe andare al G7, non alla proloco”. “Io adoro l’Italia delle proloco, dei comuni, delle sagre – ha replicato Salvini – ma se io ho il 33 e lui il 4% vuol dire che qualcosa ho fatto e gli italiani non sono scemi. Epoca Renzi 500mila sbarchi, epoca Salvini 28mila. Io ho cravatta delle Fiamme Oro perché domani vado a funerali dei due agenti”. Di nuovo le parole del fondatore di Italia Viva, questa volta in merito ad alcuni retroscena relativi alla formazione del governo: “Ero imbarazzato quando ho dovuto dare la fiducia al governo…” ha ammesso, incalzato da Salvini: “Ma perché non potevano andare a votare come fanno tutti i paesi normali del mondo?”.

Salvini e Renzi a Porta a Porta

Il conduttore di Porta a Porta consentirà ai due sfidanti di confrontarsi senza regole e senza un timing prestabilito per le risposte. I “Mattei” hanno ben chiari gli obiettivi da perseguire davanti alle telecamere. Salvini approfitterà del caos nelle settimane della discussione sulla manovra per attaccare il governo giallorosso sulle questioni economiche. Renzi, invece, necessita di promuovere Italia Viva, il cui consenso al momento resta compreso tra il 3 e il 5%, a seconda dei sondaggi.

Ma tra i due acerrimi nemici non mancano neppure i punti in comune. Sono accomunati dallo scontro con il premier Giuseppe Conte, ma anche dal desiderio di promuovere due eventi che si terranno nel fine settimana: la manifestazione del centrodestra a Roma, per Salvini, e la Leopolda, per Renzi.

Porta a Porta duello

Le dichiarazioni pre-scontro

“Io non scappo mai. Mi confronto con Renzi in TV perché non ho paura della bontà delle mie idee” ha assicurato Salvini tramite Twitter. Ricordando il risultato delle europee del 2014, ha continuato: “Quando Renzi aveva il 40%, ha rifiutato il duello. Ma è lui ad aver bisogno di me, non io di lui” L’ex ministro ha poi accusato il senatore fiorentino di incoerenza, dopo la nascita di Italia Viva: “Voleva la semplificazione e ha fondato l’ennesimo partito di cui non si sentiva la mancanza“. L’ex premier, invece, ha invitato a guardare lo scontro “gli afecionados” e “tutti quelli che continuano a pensare che i due Matteo siano la stessa cosa”.