Salvini risponde alla lettera di Conte. Di Maio: "Il 20 saremo al fianco del premier"

(AP Photo/Alberto Pellaschiar)


Matteo Salvini ha risposto durante la conferenza stampa a Castel Volturno alla lunga lettera inviatagli dal premier Giuseppe Conte. Il presidente del Consiglio, che nella missiva ha trattato tematiche relative alla Open Arms e alle modalità politiche del ministro dell'Interno, parlando a chiare lettere di una "sleale collaborazione, l'ennesima a dire il vero, che non posso accettare", ha mantenuto comunque dei toni moderati, a tratti paternalistici.



E così, "con altrettanta educazione e gentilezza ho risposto a Conte", dichiara Matteo Salvini. "Ebbene sì, sono ossessionato dalla sicurezza degli italiani. Ma se il premier preferisce un ministro dell'Interno del passato, magari del Pd, basta dirlo. Spiace che abbia scelto i social per accusarmi e non dica le cose in faccia", recita la risposta, secca e concisa, del leader della Lega.



E a Castel Volturno spiega le sue poche righe: "Quando mi rimprovera l'ossessione sui porti chiusi, glielo confermo: ho l'ossessione della sicurezza dei cittadini. Se vado bene come ministro dell'Interno, così sono. Sennò, se preferisce un ministro del Pd e un ritorno ai 200mila sbarchi, allora lo dica. Il gentile Conte me lo dica in faccia, e non mentre coordino Comitato per l'ordine e la sicurezza a Castel Volturno".

E ancora: "Mi pagano non per essere l'anima bella ma per difendere la sicurezza". E aggiunge: "Le scelte del governo sono state condivise. Il cambio di rotta mi fa pensare ai preparativi per un governo con Renzi. Io lavoro, sono qui a Ferragosto. Senza andare avanti a insultare come altri: buffone, giullare, ladro. Certo però sentirsi richiamare da Conte per presunta ossessione, della lotta alla migrazione clandestina, per ciò che io invece considero una missione, è davvero singolare. Non dico che mi sarei aspettato che dicessero: 'Grazie Matteo per i risultati portati a casa e per la rinnovata credibilità che abbiamo conquistato all'estero', ma è davvero singolare essere chiamato ossessionato".

Salvini torna poi sul suo ruolo e sull'ipotesi del voto: "Sono orgogliosamente ministro dell'Interno. E spero a lungo. La scelta è nelle mani del presidente Mattarella, per fortuna aggiungo io".

Di Maio: “M5S con Conte, Lega attaccata alla poltrona”

L’altro vicepremier, Luigi Di Maio, non ha tardato a rispondere prontamente alle parole di Salvini schierandosi apertamente col Presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Questo è stato il Governo che ha ridotto il numero di sbarchi in Italia, grazie al lavoro di tutti. Salvini di punto in bianco ha deciso di farlo cadere, in pieno agosto, senza alcuna spiegazione e senza nessun preavviso agli italiani. Quindi è inutile che ora sbraita, è colpa sua se oggi ci troviamo in questa situazione. Lo ha fatto solo per il consenso”.

Nel lungo sfogo affidato ai social, Di Maio ha evidenziato come le parole del leader della Lega non sono state seguite dai fatti: “Giorni fa aveva tuonato “siamo pronti a dimetterci tutti, vedrete...”. Sono passati 5 giorni ma stanno ancora tutti lì attaccati alla poltrona... Deve far comodo, evidentemente, avere l’auto blu e i voli di Stato mentre si fa campagna elettorale nelle spiagge! Per quanto riguarda la risposta a Conte (“Me lo dica in faccia”) siamo al paradosso. Parla lui, che in faccia a noi non ha mai detto nulla. Parla lui, che ha mandato tutto all’aria senza una motivazione, annunciando la crisi di governo da uno stabilimento balneare dopo essersi preso due settimane di ferie”.


Infine il ministro ha tirato una stoccata a Salvini, ribadendo che il 20 sarà al fianco del premier Giuseppe Conte: ”Il 20 agosto noi Ministri del Movimento 5 Stelle saremo al fianco di Giuseppe Conte in aula per sostenerlo contro la sfiducia della Lega. Li aspettiamo al varco!”.