Salvini: Savoini? Incauto è una cosa, delinquente è un'altra -2-

Adm

Roma, 31 ott. (askanews) - Il leader della Lega spiega di avere chiesto chiarimenti a Savoini. "Sì, e lui mi ha risposto: 'Matteo, non 'è nulla di cui preoccuparsi'. Ho conosciuto Savoini nel 1993 quando era giornalista all'Indipendente. È nato un rapporto di amicizia e mi sono convinto che non è il tipo da fare cose strane in giro. E, comunque, non ho mai abbandonato un amico in un momento di difficoltà, si chiami Savoini, Siri, Garavaglia, Bossi. A costo di essere attaccato".

Per quanto riguarda i rapporti con l'Eni, Salvini afferma: "Mi è capitato di fare viaggi di lavoro con Claudio Descalzi, amministratore delegato Eni, uno dei migliori manager in circolazione, come Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri. Gente che fa davvero l'interesse dell'Italia. E non abbiamo parlato mai di roba strana".

Il leader della Lega racconta anche la risposta che ha dato al premier Conte che gli chiedeva di riferire in Parlamento: "Gli ho detto che non avevo niente da riferire. Sono andato in Russia per ragioni culturali e politiche. Ci sono stato un paio di volte anche in vacanza a mie spese. L'ultima il 6 gennaio 2017, per il Natale ortodosso. Erano i giorni in cui la temperatura toccò i 40 gradi sotto lo zero. E non ho mai chiesto niente a nessuno".