Salvini: Savoini? Incauto è una cosa, delinquente è un'altra

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Roma, 31 ott. (askanews) - Gianluca Savoini è stato magari "incauto" ma essere "delinquenti" è altra cosa. Lo dice Matteo Salvini nel libro di Bruno Vespa 'Perché l'Italia diventò fascista (e perché il fascismo non può tornare)'.

Savoini "è stato incauto. Visto da fuori, il curriculum del suo accompagnatore (Gianluca Meranda, nda) non è quello della migliore frequentazione possibile. In ogni caso incauto è una cosa, delinquente è un'altra".

Il leader della Lega spiega anche perché non si è presentato in Parlamento a spiegare: "Andare a riferire al Senato sarebbe stato un precedente pericoloso. Chiunque potrebbe allora essere convocato per qualsiasi ragione, un pezzo d'intercettazione, un'inchiesta giornalistica. Non mi risulta sia accaduto nulla di grave".

E poi, ricorda, "quando il Pd ha chiesto a Conte di chiarire il suo presunto conflitto d'interesse a proposito dello studio legale associato con il professor Guido Alpa che ha presieduto la commissione d'esame che lo ha mandato in cattedra? Ha mai risposto Conte?".

(segue)