“Salvini sciacallo”: pm chiede archiviazione per Ilaria Cucchi

Red
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Milano, 24 dic. (askanews) - La procura di Milano ha chiesto l'archiviazione per Ilaria Cucchi, accusata di diffamazione per aver definito Matteo Salvini "uno sciacallo". Ma il leader della Lega non ci sta e ha deciso di opporsi alla richiesta del pm. La palla passa a un gip del Tribunale di Milano: la decisione del giudice è attesa dopo l'udienza di opposizione all'archiviazione già fissata per il prossimo 23 febbraio. A renderlo noto, dalla sua pagina Facebook, è la stessa sorella di Stefano Cucchi, il giovane romano morto nell'ottobre 2009 mentre era in custodia cautelare per droga.

"Io e Matteo Salvini - scrive Ilaria Cucchi - siamo stati citati davanti al tribunale di Milano il 23 febbraio alle ore 14. Io come indagata e lui come persona offesa. Mi ha querelata perchè, dopo le sue dichiarazioni rese al momento della sentenza della Corte d'Assise di Appello che condannava, dopo 10 anni, i carabinieri ritenuti colpevoli dell'uccisione di mio fratello io replicai duramente dicendogli, tra le altre cose, che era uno sciacallo. Mesi dopo mi è stato chiesto se per caso intendessi rettificare quelle dichiarazioni. Non l'ho fatto".

Nel lungo post c'è anche un passaggio della richiesta di archiviazione firmata dalla procura di Milano: "Le dichiarazioni rese da Ilaria Cucchi - si legge nell'istanza del pm - devono essere valutate nel loro complesso, alla luce del clima di continui e pregressi attacchi alla figura del defunto fratello. Ne consegue che la frase pronunciata dal Senatore Salvini in concomitanza della emissione della sentenza di condanna, momento di forte dolore per la famiglia Cucchi allorquando sarebbe stato auspicabile il silenzio generale, abbia solo esacerbato gli animi dei parenti della vittima, inducendo l'indagata a proferire l'espressione 'sciacallo' per mera reazione, con il palese intento di utilizzare tale termine nella reale accezione di chi approfitta cinicamente delle disgrazie altrui".

Argomentazioni che la procura ribadirà davanti al gip in aula. Salvini, invece, non intende rinunciare alla battaglia giudiziaria. A meno che da Ilaria Cucchi non arrivino rettifiche e scuse. "Le parole hanno un senso e hanno un peso. Le persone devono aver consapevolezza di ciò che dicono", spiega ad Askanews l'avvocato Claudia Eccher, legale del leader della Lega, che precisa: "Salvini pretende rispetto. Siamo sempre pronti a un accordo bonario. Ma se la nostra offerta non viene accolta, andiamo avanti".

Il giudice milanese potrebbe accogliere la richiesta del pm e archiviare il fascicolo che vede Ilaria Cucchi indagata per diffamazione. Oppure respingerla, come richiesto da Salvini. In questo caso la sorella di Stefano Cucchi finirebbe sul banco degli imputati. "Ora potrei andare sotto processo ma lo farò a testa alta", conclude nel suo post.