Salvini: "Se ragazzo non spaccia avrà mie scuse"

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"Con la droga io non sono garantista, la droga è morte. Se quel ragazzo non è uno spacciatore avrà tutte le mie scuse e lascio che Polizia a Carabinieri appurino la verità". Lo ha detto ad Agorà Matteo Salvini, parlando del ragazzo di origini tunisine al quale martedì sera il leader della Lega ha citofonato alla sua abitazione al quartiere Pilastro di Bologna, per chiedere se fosse uno spacciatore di droga.