Salvini si salva sul caso Diciotti ma grazie ai voti di Berlusconi e Fratelli d'Italia

Gabriella Cerami

Per il Movimento 5 Stelle è il giorno più nero. La giornata inizia con l'arresto del presidente dell'assemblea capitolina Marcello De Vito e finisce con la presa d'atto che i dissidenti ammontano a un numero tale da poter condizionare le sorti del governo. I più intransigenti hanno mostrato i muscoli in Aula alla prova dei fatti. Non più tweet e post su Facebook, la ribellione diventa sempre più dura. E infatti Matteo Salvini non andrà davanti ai giudici del tribunale dei ministri di Catania che lo ha accusato di sequestro dei migranti a bordo della nave Diciotti, ma la richiesta è stata respinta grazie al soccorso di Forza Italia e Fratelli d'Italia. Fosse dipeso dalla sola maggioranza di governo, il ministro dell'Interno verrebbe processato.

Il conto è presto fatto. La maggioranza assoluta, quella da raggiungere in questa votazione, era di 161 senatori. La maggioranza gialloverde si è fermata a quota 157. Hanno votato per non concedere l'autorizzazione a procedere nei confronti del ministro 97 senatori M5s (3 i senatori M5s contrari e 7 non hanno partecipato al voto) e 56 leghisti (2 assenti). In più hanno votato 6 senatori del gruppo misto: gli ex M5s Buccarella, Martelli e De Bonis, e poi Nicola Calandrini, Cario Adriano, Ricardo Merlo. Ma di questi solo 4 sono organici alla maggioranza di governo. Calandrini non lo è essendo appena subentrato al neopresidente abruzzese Marsilio, di FdI. Cario, senatore eletto in America del Sud, ha invece già votato la fiducia al governo insieme a Ricardo Merlo, sottosegretario del governo Conte. Gli ex M5s Buccarella e Martelli hanno votato la fiducia a Conte. Mentre non lo ha fatto sul decreto sicurezza Saverio De Bonis che è stato espulso dal Movimento. Oggi però ha votato per salvare Salvini. Sono da considerarsi invece estranei alla maggioranza tre senatori delle autonomie che pure hanno votato a favore di Salvini e cioè Pierferdinando Casini, Meinhard Durnwalder e Dieter Steger.

Pallottoliere alla...

Continua a leggere su HuffPost