Salvini subisce flop referendum e sorpasso Fdi. “Ma Lega è più forte”

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Milano, 13 giu. (askanews) - Si aggrappa alla vittoria di Lissone strappata alla sinistra, magnifica l'importanza della coalizione rispetto al singolo partito ("Uniti si vince"), sottolinea i risultati delle liste dei candidati sindaci che sottraggono voti ai partiti, rivendica la vittoria sulle mascherine agli esami.Matteo Salvini prova in tutti i modi ad incassare l'uno-due dei referendum falliti rovinosamente e di elezioni comunali che vedono la Lega perdere consensi in tutta Italia e anche al Nord, sorpassata da Fratelli d'Italia - dicono i dati al momento - in quasi tutti i Comuni al voto.

In sala stampa si presenta vantando "dieci sindaci in più rispetto a ieri", si dice "orgoglioso, felice e soddisfatto" per i risultati del partito ma non risponde alle domande sul calo dei consensi e sul sorpasso di Fratelli d'Italia: "In alcuni comuni sono avanti loro, in altri siamo avanti noi, ma quello che conta per è il risultato del centrodestra: la squadra conta più del singolo, la coalizione conta più del partito", ripete in continuazione. Riconoscendo a FdI il diritto di esprimere la permiership in caso di vittoria del centrodestra, se prenderà più voti del Carroccio: "Alle politiche chi prende un voto in più vince e sono convinto sarà la Lega" anche se "non mi interessa la competizione interna". E rivendica: "Il dato politico del segretario della Lega è che in un momento difficile di forte astensione, con la Lega attaccata a reti unificate, i cittadini ci hanno dato dieci sindaci in più, e sette candidati al ballottaggio. Davano la Lega per morta, abbiamo venti nuovi sindaci e 10 sindaci in più rispetto a un giorno fa. Oggi siamo più forti di ieri", assicura, negando che nel Consiglio Federale - Giorgetti assente per motivi di salute familiari - siano arrivate critiche alla linea.

Alle frecciate di Meloni, Salvini evita di rispondere: all'invito a uscire dal governo, replica che "ci sono tanti problemi da affrontare"; alle osservazioni sul reale peso del Carroccio nell'esecutivo, ribatte che "peseremo quanto la Lega pesa sullo sconto benzina, sulla legge Fornero e sulla difesa dall'attacco speculativo nei confronti dei risparmi italiani evidente. Al governo chiediamo di proteggere i risparmi degli italiani. Su questo peseremo il governo, non sui risultati di elezioni importanti ma in cui vengono pesati i sindaci".

Ecco allora che rilancia sui temi di queste settimane: lo sconto sulla benzina - chiesto da tutti i partiti al governo -, la rottamazione delle cartelle, la battaglia contro la legge Fornero. E su questo chiede un confronto "urgente" con Mario Draghi e Daniele Franco.

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