Salvini sull'uccisione di Soleimani: "Ogni terrorista islamico in meno è un problema in meno"

"Trump elimina i terroristi islamici e dal mio punto di vista fa benissimo perché ogni terrorista islamico in meno che c'è sulla faccia della terra è un problema in meno per i nostri figli": lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando dell'uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani durante un comizio a Cesenatico.

"Di Maio sarebbe ministro degli Esteri, stanno scoppiando guerre in mezzo mondo e lui fa i vertici con Zingaretti", aveva detto poco prima Salvini durante il comizio: "In Libia - prosegue - stanno arrivando i militari turchi, ci sono i francesi, arriveranno gli egiziani, i russi. La Libia è di fronte a noi, è casa nostra, ci ama, abbiamo imprese e lavoratori, per l'immigrazione è il principale canale e problema. Questi in pochi mesi sono scomparsi dalla Libia. Faccio un appello alla Befana: porta un ministro degli Esteri che faccia il ministro degli Esteri", aggiunge.

Intanto il co-fondatore di Fratelli d'Italia, Guido Crosetto, ha criticato il tweet con cui Matteo Salvini ha lodato il raid Usa in cui è stato ucciso Qassem Suleimani. "Spesso i tweet vengono fatti per prendere voti, mica per fare ragionamenti", ha affermato in un'intervista a Repubblica, "acquisire consensi non ha nulla a che fare con la complessità. Salvini avrà capito che conveniva di più appoggiare Trump". "Non divido il mondo in amici o nemici, non faccio il tifoso, non metto in dubbio il nostro ruolo nell'Alleanza atlantica", ha detto Crosetto, "ciò non toglie che si possano non capire determinate azioni, specie se possono avere conseguenze inaspettate e dannose". Per il co-fondatore di FdI, Soleimani era "un personaggio con luci e ombre, più ombre", ma "chi lo seguirà sarà molto più antioccidentale e molto più rozzo nelle reazioni".