Salvini teme 'fuoco amico' Forza Italia: "No a proporzionale-palude, stop a centrini"

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''Con il proporzionale l'unica certezza che avrei io è che il Pd governerebbe a vita...". Matteo Salvini interviene al Congresso del Partito Radicale con cui la Lega ha condiviso la raccolta delle firme per i referendum sulla giustizia. Il leader del Carroccio ne approfitta per rilanciare la sua battaglia contro il proporzionale e confermare l'asse sul maggioritario con gli alleati, Fi e Fdi: ''L'unica certezza con il proporzionale è che c'è qualcuno che è più bravo di altri a gestire certe situazioni. Il maggioritario, invece, soprattutto ti garantisce il legame tra il parlamentare e chi lo ha eletto e il contatto diretto è fondamentale''.

Il numero uno di via Bellerio vede rosso quando gli parlano di proporzionale, lo teme perché alle prossime politiche si prospetta il rischio concreto di una Lega 'tagliata fuori' da ogni partita che conta. ''Con il proporzionale -avverte- non c'è nome, cognome, indirizzo... Sfido chiunque a dire chi lo rappresenta al Pigneto... Sul maggioritario c'è quindi assolutamente bisogno di chiarezza. Il proporzionale significherebbe palude e ritorno non al pentapartito ma a chissà che cosa. Significa che chiunque vinca, nessuno vince. Se depositate questa proposta sulla legge elettorale, qualcuno che la porta avanti c'è e siamo noi".

Salvini ricorda di aver sollecitato Silvio Berlusconi anche nel recente vertice di centrodestra di governo a Villa Grande a tenere ferma la posizione sul maggioritario, mettendo in guardia dalle manovre centriste, consapevole, raccontano, che dentro Fi c'è la cosiddetta ala governativa e moderata, quella che fa capo alla coppia Gelmini-Carfagna, che potrebbe puntare al proporzionale per garantirsi una nuova prospettiva politica per il 'dopo Silvio'.

''L'altro giorno -dice il 'Capitano'- ho portato la questione anche al tavolo di Berlusconi, perché la voglia di proporzionale, di confusione e di mandare la palla in tribuna da parte di qualcuno c'è. Mi riferisco ai grandi centri, ai centroni, ai centrini e ai centretti...''. '' C'è bisogno di chiarezza'', insiste Salvini, perchè ''chi vince vince, chi perde perde. Chi vince governa per cinque anni, modello sindaco o Regione ancor meglio. Il contatto diretto con la gente è assolutamente fondamentale".

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