Salvini tradito dalla 'bestia': posta un video di un cittadino di Riace scontento di Lucano, ma è un uomo che è stato vicino alla 'ndrangheta

Poche ore dopo la manifestazione in cui migliaia di persone hanno portato la loro solidarietà a Mimmo Lucano - il sindaco del Comune in provincia di Reggio Calabria diventato modello di accoglienza diffusa, ora agli arresti domiciliari per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina - Matteo Salvini ha pubblicato sui social un video con il quale sembrava voler dimostrare che la 'favola' dell'integrazione a Riace in realtà non esistesse. "Quando hanno indagato me, l'Associazione Nazionale Magistrati ha difeso il pm dichiarando "basta interferenze", ora diranno le stesse cose? Nel frattempo, se avete 2 minuti sentite cosa diceva questo cittadino di Riace parlando del sindaco...", si legge nel post del ministro dell'Interno. Nel video si vede un uomo che accusa Lucano di non curarsi dei cittadini di Riace, di dare lavoro solo ai migranti. "Mi domando perché, forse perché a loro 200 euro su una busta paga di 1000, 1200, 700 euro vanno bene. Io ho lavorato nelle cooperative per un po', ma non sono stato pagato. Non mi hanno fatto più lavorare perché ho protestato", tuona.

Ma chi è la persona che parla nel video realizzato nell'aprile 2016 dalla rete locale Calabria Magnifica Tv? Poche ore dopo la pubblicazione del post alcuni utenti hanno fatto notare a Salvini che quest'uomo, Pietro Zucco - nell'intervista dice pubblicamente il suo nome - oltre a essere stato membro dell'amministrazione di Riace prima che Lucano diventasse sindaco - ha un trascorso da presunto prestanome della 'ndrangheta e, per questa ragione, nel 2011 è stato arrestato.

Per avvalorare questa tesi viene postata la pagina di un quotidiano locale, datata gennaio 2011: "Intestazioni fittizie: arresti e sequestri delle fiamme gialle", si legge nel titolo. Tra i nomi dei tre arrestati c'è quello di Zucco che, attualmente - si legge sul Corriere della Calabria - graviterebbe nell'ambiente di Noi con Salvini.

Dalla lettura del comunicato della Guardia di Finanza, diffuso al momento...

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