Salvini a Trieste: sospettati devono poter essere ammanettati

Mda

Trieste, 7 ott. (askanews) - Breve visita stamattina di Matteo Salvini a Trieste, dove ha incontrato il questore Giuseppe Petronzi, per "un doveroso omaggio" per gli agenti uccisi venerdì scorso Pierluigi Rotta e Matteo Domenego e "ai colleghi, ai ragazzi e alle ragazze che ci mettono l'anima e rischiano la vita tutti i giorni. E' un dovere capire come lavorare sempre di più e meglio - ha detto il leader della Lega al termine dell'incontro in Questura - e sperare che la politica tiri fuori i soldi: noi abbiamo stanziato tre miliardi di euro l'anno scorso per aumentare il numero di forze dell'ordine e il loro equipaggiamento, speriamo che chi ci ha seguito non tagli è quantomeno stanzi la stessa cifra".

Salvini ha ricordato quello che ha definito un "dibattito farneticante" quando è uscita "la foto dell'assassino americano del carabiniere che aveva la benda e le mani bloccate". Se uno entra in questura perché è sospettato di aver rubato, sparato, scippato - ha detto - deve poterci entrare ammanettato senza che si apra un dibattito sui diritti del povero delinquente".

"Bisogna ripartire dal concetto - ha aggiunto - che chi indossa una divisa va sempre tutelato, poi chi sbaglia paga, divisa o non divisa. Però oggi spesso funziona il contrario. Non serve una commissione parlamentare per decidere che polizia e carabinieri vanno protetti".