Salvini: Un governo Pd-Cinque Stelle sarebbe irrispettoso

Aqu

Roma, 14 ago. (askanews) - "Nel pieno e totale rispetto del presidente Mattarella, che è l'unico a poter decidere, riterrei semplicemente irrispettoso un governo dei perdenti, perché Pd e Cinque Stelle hanno perso le ultime elezioni politiche ed europee". Lo ha detto ai cronisti Matteo Salvini, alla fine del suo comizio a La Spezia. "Chiedete voi a Di Maio e Renzi come possono governare insieme".

"Se non c'è un governo ci sono solo le elezioni" ha detto il ministro dell'Interno.

Alla domanda se intenda ritirare la sfiducia al governo Conte, però, Salvini ha risposto solo trasversalmente. "Noi abbiamo messo l'altolà a questo governo perché il governo era fermo. I no sono stati tanti, troppi. Poi vedremo cosa fanno Pd e Cinque Stelle. Ci sono deputati e senatori che hanno ancora qualche giorno per decidere cosa fare". E ancora: "Indietro non si torna, mi sento dannunziano".

Alla domanda se la 'coppia' Lega-Cinque Stelle si possa riformare, Salvini ha risposto "E' pieno di persone che si lasciano e poi si reincontrano. L'unica cosa che riterrei irrispettosa per il paese e gli italiani sarebbe un governo deciso a tavolino, un governo degli sconfitti Pd-Cinque Stelle. Andremo in aula la settimana prossima; una settimana persa. L'importante è che non si perda troppo tempo".

Quanto ai motivi della crisi, "Sono contattato da tantissimi italiani da nord a sud che dicono 'dateci certezze', meglio un governo nuovo con un parlamento nuovo con le idee chiare che soluzioni pasticciate. Il parlamento è lontano da quelli che sono i numeri di oggi. Capisco bene che ci siano deputati e senatori che col terrore di non essere rieletti voterebbero anche i Fantastici Quattro e Pluto e Topolino".

Alla gente assiepata nella piazza spezzina, Salvini aveva detto: "Saranno giornate importanti, tenete occhi e orecchie aperte, noi vi racconteremo minuto per minuto quello che accade e sventeremo un governo Pd-Cinque stelle che sarebbe la morte di questo paese con una manovra economica Renzi-Toninelli, Boschi-Fico".