"Salvini viene a speculare": le Sardine a Bibbiano con i cittadini

Gabriella Cerami

La sala prenotata è troppo piccola. In fretta e furia ci si sposta nel teatro. Oltre cinquecento persone, non c’è uno spazio libero: “Salite sul palco, forza. Stiamo vicini e guardiamoci in faccia”. Mattia Santori, in tuta e cappellino in testa, è circondato dai cittadini di Bibbiano. Sabrina, una ragazza sulla ventina d’anni, prende il microfono: “Abbiamo chiamato voi delle Sardine perché avevamo bisogno di una risposta gentile ed educata dopo essere stati demonizzati. Salvini giovedì vuole venire qui a speculare. E noi non ce la facciamo più. Non ce la facciamo veramente più”. Il termine che usa è “demonizzati”, non è un caso. Riprende l’inchiesta “Angeli e demoni” sui presunti affidi illeciti.

È la prima vera assemblea pubblica delle Sardine perché questo piccolo Comune emiliano non è come tutti gli altri. Qui preparare la manifestazione di giovedì, in una piazza a pochissimi metri da quella di Matteo Salvini, ha un sapore diverso. Anche la piazza è stata al centro di una contesa, alla fine la Lega non si è tirata indietro e dunque anche le Sardine ci saranno. Il messaggio è dirompente. Da quando è scoppiata l’inchiesta la vita di questa cittadina di diecimila abitanti è cambiata.

L’inchiesta giudiziaria si è trasformata in una battaglia politica attorno a Bibbiano poiché il sindaco Pd Andrea Carletti contestualmente è finito agli arresti domiciliari per abuso d’ufficio, per aver dato una sala ai servizi sociali coinvolti nell’inchiesta. La candidata leghista alla presidenza dell’Emilia Romagna Lucia Borgonzoni si è presentata in Aula al Senato con una maglia, rivolta al Pd, con su scritto “Parlateci di Bibbiano”. Matteo Salvini e Giorgia Meloni sono arrivati da queste parti e il leader della Lega ci tornerà per chiudere la campagna elettorale. Per non parlare del Movimento 5 Stelle che ha definito il Pd il Partito di Bibbiano. Ora la Cassazione ha annullato l’arresto del primo...

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