Saman Abbas, arrestato in Pakistan il padre: "Non cercate mia moglie, è in Europa"

Saman Abbas, arrestato in Pakistan il padre:
Saman Abbas, arrestato in Pakistan il padre: "Non cercate mia moglie, è in Europa" (Foto Facebook)

A distanza di soli pochi giorni dal mandato di cattura nazionale emesso dal Pakistan, il padre di Saman Abbas è stato arrestato. Ora ha rilasciato informazioni sulla moglie, che pare sia lontana da lui...

VIDEO - Il caso Saman Abbas: le tappe della vicenda che ha sconvolto la comunità di Novellara

Shabbar Abbas, padre di Saman, è finito in manette. La moglie, madre della giovane scomparsa (e probabilmente uccisa) nelle campagne di Novellara, resta latitante.

L’uomo, che con la moglie aveva lasciato l’Italia subito dopo la scomparsa della figlia, è stato arrestato per una frode nei confronti di un connazionale per un valore pari a 20mila dollari. Già a settembre un servizio di "Quarto Grado", programma in onda su Rete4, aveva mostrato l'uomo mentre partecipava a una funzione religiosa nel distretto di Mandi Bahauddin.

Stando a quanto reso noto finora da fonti di polizia del Punjab, regione dove Shabbar Abbas vive, le autorità italiane sarebbero già intervenute. La polizia italiana, infatti, avrebbe inoltrato la richiesta di indagare riguardo al caso della morte in Italia della figlia.

Lo stesso Shabbar Abbas era stato intercettato nel giugno 2021, mentre nel corso di una telefonata confessava il delitto. Parlando con un parente ancora residente in Italia, infatti, l’uomo avrebbe ammesso: "Io ho lasciato mio figlio in Italia. Ho ucciso mia figlia e sono venuto, non me ne frega nulla di nessuno". La conversazione è agli atti del processo a carico dei familiari, il cui inizio è fissato a febbraio 2023. Intanto, per la morte della ragazza pakistana che si era opposta a un matrimonio combinato, sono finiti in carcere lo zio Danish Hasnain, ritenuto l'esecutore materiale, e i cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq.

LEGGI ANCHE: Modena, tribunale annulla matrimonio combinato: “Un caso Saman ma a lieto fine”

Il padre di Saman, arrestato martedì 15 novembre, avrebbe pronunciato solo poche parole. Per prima cosa, ha cercato di proteggere la moglie, dichiarando: "Mia moglie non è più in Pakistan, è partita per l'Europa. È inutile che la cercate". Poi qualche frase sul dolore per la scomparsa della figlia.

L'uomo non ha opposto resistenza né ha tentato di fuggire. Per il procuratore di Reggio Emilia, Gaetano Paci, "si tratta di un risultato importante". Ora spera "che i tempi dell'estradizione siano brevi". Infatti, ha spiegato: "I tempi dipendono dai giudici pakistani e dalle valutazioni che faranno sulla nostra richiesta". Il fermo di Shabbar Abbas permetterà di arrivare a processo "con ulteriori elementi di chiarezza".

Resta la madre di Saman l'unica latitante del gruppo familiare. Secondo gli investigatori, Saman è stata uccisa dallo zio su volontà dei genitori e con l'aiuto dei cugini. Poi si sono sbarazzati del suo corpo e hanno fatto perdere le loro tracce. Per fare luce sul caso è stato fondamentale il fermo del fratello sedicenne di Saman, bloccato alla frontiera, il quale avrebbe fornito informazioni utili su quella notte. "E' stato lo zio, ne sono certo, anche se non mi ha detto dove ha messo il corpo", aveva dichiarato il giovane.

Le sue confessioni, oltre alle intercettazioni e alle immagini delle telecamere di sorveglianza dell'azienda agricola dove gli Abbas vivevano, confermerebbero le accuse.