Saman Abbas, il Pakistan emette un provvedimento di cattura per i genitori

Saman Abbas, il Pakistan emette un provvedimento di cattura per i genitori (Foto Facebook)
Saman Abbas, il Pakistan emette un provvedimento di cattura per i genitori (Foto Facebook)

Non si fermano le ricerche di Saman Abbas, che si teme sia stata uccisa dai genitori perché contraria a un matrimonio combinato. Madre e padre hanno lasciato l'Italia all'indomani della scomparsa di Saman, facendo rientro in Pakistan. Il Paese ha emesso ora un mandato di cattura nazionale.

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"Il Pakistan ha valutato di emettere un provvedimento di cattura nazionale" nei confronti dei genitori di Saman Abbas, la 18enne pachistana scomparsa e si presume uccisa a Novellara di Reggio Emilia, tra il 30 aprile e l'1 maggio 2021. I due coniugi, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, erano tornati in patria subito dopo la sparizione della figlia e sono latitanti. Arrestati, invece, lo zio Danish Hasnain, ritenuto l'esecutore materiale del delitto, e i cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq, attualmente in carcere a Reggio Emilia. Il 10 febbraio comincerà il processo che vede tutti e cinque (compresi i genitori) rinviati a giudizio, accusati in concorso di sequestro di persona, omicidio e soppressione di cadavere.

A dare l'annuncio è Maria Josè Falcicchia, direttrice della seconda divisione dell'Interpol. Ospite di "Quarto Grado", su Rete4, ha dichiarato: "Nelle scorse settimane le autorità del Pakistan hanno recepito la fondatezza delle attività svolte in Italia dai carabinieri di Reggio Emilia e dall'autorità giudiziaria supportata dai servizi di cooperazione di polizia. Dopo una valutazione molto lunga per un caso complicato anche per loro e senza precedenti, hanno deciso di fare propria la 'red notice', ossia la richiesta di arresto internazionale già nel circuito Interpol, delegando le autorità di polizia del Punjab, regione dalla quale proviene la famiglia di Saman".

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Qualora i genitori dovessero venire arrestati, si aprirebbero le trattative per l'estradizione. La dirigente Falcicchia ha fatto sapere che "l'Italia ha già chiesto l'estradizione e il Pakistan cita un vecchio trattato del '72, ma per noi l'estradizione non è esclusa. Non c'è un attuale trattato firmato da entrambi i Paesi ed esiste l'estradizione di cortesia, una consuetudine internazionale che spesso tanti Paesi adottano".

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Poi ha sottolineato: "Siamo molto fiduciosi per la sensibilità che abbiamo riscontrato dalle autorità pachistane. Sono stati due anni lunghi ma non privi di impegno e di continue attività svolte dall'Interpol e dal nostro esperto di sicurezza presso l'ambasciata in Pakistan".

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Infatti, ha ricordato: "Recentemente i nostri vertici di cooperazione internazionale, il generale Giampiero Ianni e il prefetto Vittorio Rizzi, hanno incontrato le autorità pachistane a margine di un incontro in India".

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