Saman Abbas, i messaggi al fidanzato: “Ho sentito mia madre parlare di omicidio”

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Saman Abas messaggi fidanzato
Saman Abas messaggi fidanzato

Continuano ad emergere nuovi dettagli sul caod di Saman Abbas, la ragazza di 18 anni scomparsa da Novellara di cui si teme l’uccisione da parte della famiglia: negli ultimi messaggi scambiati col fidanzato prima di sparire, la ragazza aveva affermato di aver sentito la madre parlare con suo fratello di un omicidio.

Saman Abbas: i messaggi al fidanzato

Parlavano di un omicidio. Mia madre parlava con suo fratello che le diceva ‘Uccidiamola. Questa può scappare di nuovo o fare cose strane in futuro’“. Sono queste le parole che la giovane aveva riferito al fidanzato. Quando ha chiesto alla madre di cosa parlassero, ha continuato, lei si era affrettata a dire che non si trattava di lei.

Ma Saman ha iniziato ad avere paura, tanto da temere per la sua stessa vita dopo che si era opposta ad un matrimonio combinato voluto dalla famiglia in Pakistan. Quando il compagno le aveva detto di recarsi dai Carabinieri, lei aveva però cercato di tranquillizzarlo. “Posso risolvere tutto. Devo prima recuperare i documenti. Con quelli saremo liberi“.

Saman Abbas, i messaggi al fidanzato: rapporti tesi con la famiglia

Che i rapporti tra Saman e la sua famiglia fossero tesi lo dimostra la sua stessa storia. La 18enne si era infatti recata in una comunità protetta per non sottostare alla vita che madre e padre avrebbero voluto per lei, salvo poi tornare a casa. Le sue intenzioni erano quelle di riavere i documenti e raggiungere poi il fidanzato con cui trasferirsi all’estero e ricominciare una nuova vita.

Nel ritorno a casa potrebbe però aver influito anche un messaggio che la madre le avrebbe inviato pregandola di tornare e assicurandole che avrebbe potuto fare ciò che voleva.

Saman Abbas, i messaggi al fidanzato: il ruolo del fratello

A confermare i rapporti tesi con i genitori è stato anche il fratello 16enne, che ha provato a scappare dalla comunità protetta nella quale si trova esprimendo il desiderio di ricongiungersi ai genitori in Pakistan.

La sua testimonianza è però fondamentale per la Procura di Reggio Emilia che indaga su omicidio e occultamento di cadavere e spera che possa rivelare dove sia stata sepolta la sorella. Alle forze dell’ordine ha già raccontato che ad eseguire materialmente l’omicidio sarebbe stato lo zio materno Danish Hasnain.

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