Saman Abbas, parla il fidanzato dopo i ritrovamenti: “Spero sia lei per dirle addio”

Saman Abbas, parla il fidanzato dopo i ritrovamenti: “Spero sia lei per dirle addio” (Foto Facebook)
Saman Abbas, parla il fidanzato dopo i ritrovamenti: “Spero sia lei per dirle addio” (Foto Facebook)

Sono colme di dolore le parole del 23enne di origine pakistana che in Italia aveva intrapreso una relazione con Saman Abbas. I due giovani fidanzati erano innamorati e desiderosi di vivere liberamente il proprio amore. Tuttavia, le regole che vigevano in casa Abbas hanno cambiato le sorti del loro destino. La ragazza residente a Novellara si era opposta a un matrimonio combinato e, per questo motivo, sarebbe stata uccisa dai suoi stessi familiari. In un casolare abbandonato poco distante dall’abitazione della giovane sono stati trovati dei resti umani. Probabilmente si tratta proprio di Saman Abbas. In seguito al ritrovamento, che potrebbe dare una svolta al caso, è tornato a parlare il fidanzato di Saman.

VIDEO - Il caso Saman Abbas: le tappe della vicenda che ha sconvolto la comunità di Novellara

Dopo l’arresto del padre Shabbar, fuggito in Pakistan all’indomani della scomparsa della figlia, sembrerebbe che lo zio di Saman - presunto autore del delitto e già in carcere - abbia rivelato agli inquirenti il punto in cui la giovane è stata sepolta. Quel casolare abbandonato era già stato controllato, anche con l’aiuto dei cani, ma il corpo pare sia stato interrato a una profondità che impediva agli animali di percepirne la presenza. Al momento si attende l’esito dell’esame del Dna, il solo che potrà confermare la reale identità di quei resti umani.

LEGGI ANCHE: Saman Abbas, arrestato in Pakistan il padre: "Non cercate mia moglie, è in Europa"

Subito dopo la scomparsa di Saman, il fidanzato era intervenuto per fare luce su quanto successo. Con la sua testimonianza, ha offerto un importante contribuito alle autorità che indagano sul caso. Il giovane, infatti, non ha mai nascosto le paure della fidanzata. Saman temeva che la sua famiglia potesse farle del male, perché contraria a un matrimonio combinato. Dopo il ritrovamento di resti probabilmente appartenenti alla ragazza, il 23enne pakistano è tornato a parlare di lei.

“Ho capito da tempo che Saman è morta e che l’hanno uccisa. Per questo, spero che il corpo ritrovato a Novellara sia suo per darle l’ultimo saluto, ha dichiarato il ragazzo al Corriere della Sera.

Il giovane rivela: “Sino a due mesi fa andavo avanti come i parenti delle persone scomparse: speravo che Saman fosse viva, magari in Pakistan. Quando due mesi fa ho letto le parole pronunciate dal padre Shabbar in un’intercettazione, la speranza di poterla trovare ancora in vita è svanita”.

LEGGI ANCHE: Saman Abbas, il Pakistan emette un provvedimento di cattura per i genitori

“Sono soddisfatto per l'arresto di Shabbar, ma la notizia del ritrovamento di un corpo vicino a casa di Saman mi riempie di dolore e tristezza, ha confidato il 23enne tramite il suo avvocato, Claudio Falleti. Inoltre, ha sottolineato: “Aspettiamo le analisi della polizia scientifica. Se il corpo ritrovato fosse di Saman, desidererei che avesse una degna sepoltura, è rimasta anche fin troppo tempo in un posto inospitale. Spero sia fatta giustizia e che i responsabili paghino per quello che hanno fatto. Chiedo un po' di privacy in un momento così difficile e delicato". Quindi ha aggiunto: “Se i resti in quel sacco nero sono quelli di Saman, vuol dire che finalmente ci sarà una tomba sulla quale potrò andare a pregare per lei.

Il ragazzo sarebbe “molto provato”, riferisce il suo legale, che poi ha ribadito: “Attendiamo e speriamo che anche Shabbar possa essere consegnato alla giustizia e che venga sottoposto a un regolare processo in Italia. In egual misura auspico che anche la moglie venga arrestata. Ciò rappresenterebbe processualmente l'inizio delle attività con tutti gli imputati presenti, in modo che ognuno venga giudicato per le proprie responsabilità".

LEGGI ANCHE: Modena, tribunale annulla matrimonio combinato: “Un caso Saman ma a lieto fine”

Intanto il presidente della Corte d'Assise di Reggio Emilia, il giudice Cristina Beretti, fa sapere: "Il luogo del rinvenimento e l'accurato sotterramento portano a ritenere altamente probabile che si possa trattare del corpo della giovane donna". Per confermare l'identità e accertare le cause della morte, la Corte ha nominato l'esperta specialista anatomopatologa Cristina Cattaneo, che si è già occupata di vari casi di cronaca, da Yara Gambirasio a Stefano Cucchi, e l'archeologo forense Dominic Salsarola che svolgeranno le analisi medico legali sul corpo che si pensa essere di Saman Abbas. Alla perizia tecnica potranno partecipare anche le parti civili, nominando un proprio consulente tecnico.