Scomparsa Saman, salgono a 5 gli indagati

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Salgono a cinque gli indagati in relazione alla scomparsa di Saman Abbas, la ragazza di 18 anni di origini pachistane di cui non si hanno più notizie nel reggiano: ai genitori e a uno zio si aggiungono due cugini.

Secondo quanto si apprende dai carabinieri, nelle ultime ore gli sviluppi investigativi hanno permesso di individuare altre due persone che avrebbero avuto un ruolo nella sparizione della ragazza. In particolare, dalla visione delle immagini della videosorveglianza dell'azienda, sono stati riconosciuti due cugini della giovane. I due sono stati ripresi la sera precedente all'ultimo avvistamento della ragazza mentre uscivano dal capannone con attrezzi da lavoro utilizzati verosimilmente per preparare la buca.

Complessivamente, quindi, sono salite a 5 le persone iscritte nel registro degli indagati. In mattinata riprenderanno le operazioni di ricerca che si concentreranno alle spalle del capannone attraverso l'ispezione in particolare di alcuni pozzi e canali nonché di altre serre senza l'ausilio di unità cinofile.

La comunità del Pakistan in Italia si è messa ''a disposizione delle autorità italiane'' impegnate a far luce sulla scomparsa di Saman. Lo ha dichiarato ad Adnkronos il rappresentante della comunità pachistana in Italia, Ahmad Ejaz, dicendosi ''fiducioso che le autorità italiane e pachistane stiano facendo il possibile per ritrovarla''.

Mentre si rafforzano i timori che la ragazza sia stata uccisa dopo aver rifiutato un matrimonio combinato con un cugino, Ejaz condanna ''con forza la pratica barbara del matrimonio combinato forzato'' e sottolinea che ''non rientra nella tradizione del Pakistan, né dell'Islam''. Piuttosto, rientra semmai nella ''cultura di una singola persona o di un villaggio, ma non si deve generalizzare''.

Ejaz, che ha fondato l'associazione 'Nuove Diversità' e il giornale online in urdu 'Azad', spiega che in Italia vivono circa 150mila pachistani. E che quella in Italia è la seconda comunità in Europa dopo quella in Gran Bretagna. ''Il primo ministro pachistano Imran Khan sta cercando di aumentare i diritti delle donne e ha permesso al Pakistan di compiere passi avanti verso la loro emancipazione, nonostante le difficoltà legate al fondamentalismo e ai Talebani'', afferma Ejaz, che vive in Italia dal 1989.

La comunità pachistana in Italia, spiega, ''fa fatica a emanciparsi'', ma ''partecipa allo sviluppo economico e contribuisce ai rapporti Italia-Pakistan. Alcuni di noi sono tornati in Pakistan dove hanno aperto pizzerie, ristoranti italiani. Mentre in Italia i pachistani sono molto attivi nel settore tessile, nelle fabbriche, come piccoli negozianti''.

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