**Saman: ragazza pakistana, 'come lei costretta a sposarmi ma poi ho divorziato'/Adnkronos** (4)

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(Adnkronos) – Ma oggi come sono i rapporti di Tania con il padre? "Sono migliorati, anche se lui non sta bene per l'incidente che ha avuto. Però proprio ieri parlando del caso di Saman si è molto arrabbiato perché ha detto: 'Come può una madre fare uccidere una figlia? Non è possibile'. Lui non lo avrebbe mai fatto con me. Mio padre non mi ha mai fatto del male, ma in Pakistan il vero pericolo sono i parenti…".

Proprio come nel caso di Saman. "Secondo me Saman è stata uccisa, ma non dai genitori, loro lo hanno chiesto sicuramente ai loro fratelli. Perché in Pakistan se a uccidere la figlia è il genitore perde la reputazione, invece se lo fa un parente non succede nulla. Anche mio zio materno, che vive in Pakistan, quando ho divorziato, ha avuto una brutta reazione". Tania ha una sorella di 24 anni, e tre fratelli. "Dopo quello che i miei genitori hanno fatto con me – dice – non impongono nulla a mia sorella, hanno fatto decidere lei anche sulla scelta del fidanzato. E ora mia sorella sta frequentando un ragazzo. Un pakistano, ma lo ha scelto lei. Ed è felice…". (di Elvira Terranova)

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