Saman, Vauro: "sinistra insufficiente in tutto, ma gare indignazione indecenti e ipocrite"

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La storia di Saman Abbas squarcia un velo: c'è stata una lentezza della sinistra nel prendere una posizione in battaglie in cui la vittima della violenza è una donna di origine straniera di religione musulmana? "Io penso che la nostra cosidetta sinistra sia insufficiente in tutto. Ma non guardo con simpatia alle gare di indignazione, indecenti, pelose ed ipocrite. Credo più nelle soluzioni strutturali, nelle denunce e nella organizzazione sociale. Questa ragazza ha chiesto soccorso. E probabilmente con maggiore efficienza ed attenzione poteva essere salvata". Ne parla con l'Adnkronos il vignettista Vauro Senesi domandando: " perché mettere a raffronto drammi anche diversi per parlare di immigrazione ? La politica dovrebbe avere un altro ruolo sia a livello centrale che regionale: costruire ed affidare strutture di soccorso ed educazione civica a persone competenti".

"Visto questo macabro gioco a mettere cadaveri sulle bilance - prosegue Vauro - di educazione civica ne avrebbero bisogno non solo alcuni immigrati pachistani ma anche diversi opinionisti e politici italiani. La storia di Saman è un fatto terribile di cui non posso che condividere l'indignazione. Ma non vorrei che questa vicenda sia utilizzata nel tentativo di demonizzare l'Islam. Quante donne hanno chiesto aiuto per maltrattamenti e poi sono state uccise? E' la politica che deve creare la consapevolezza, i luoghi, le occasioni, le strutture. La gara all'indignazione - denuncia il vignettista - è quella alle code di paglia e parlo di tutti".

E' necessaria una maggiore consapevolezza di tutti al diritto all'eguaglianza? "Sì, dovremmo andare a fondo della questione: comprendere che un processo di integrazione non comporta l'abbandono delle proprie radici culturali. Occorre un impegno sociale e politico, nella direzione di un'educazione civica finalizzata ad integrare, non a ghettizzare o a consentire l'auto-ghettizzazione. Non credo che il dramma di tante Saman si risolva a chi manifesta meglio la propria indignazione. Ma intervenendo. Chi d'altronde non disapproverebbe una tragedia simile?". (di Roberta Lanzara)