Samuel: “ucciso di botte perché gay”, mega-protesta a Madrid

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Madrid, 6 lug. (askanews) – Migliaia di manifestanti sono scesi in piazza a Madrid e in altre città della Spagna per protestare contro la morte di Samuel, un omosessuale di 24 anni, ucciso di botte nei pressi di un locale a La Coruna, in Galizia, Spagna nord-occidentale.

Nella capitale il corteo, sostenuto dal movimento Marika, è partito da Puerta del Sol per raggiungere il ministero della Giustizia spagnolo. Sugli striscioni la scritta: “Giustizia per Samuel. Omofobia e fascismo sono la stessa cosa”.

I manifestanti hanno bloccato il traffico sulla Gran Via, una delle vie principali della capitale spagnola, tra bandiere arcobaleno e t-shirt con la scritta “Stop omofobia”. Il grido: “Samuel è stato ucciso perché gay”. “L’omicidio di Samuel non è stato un evento casuale”, ha gridato una dimostrante col megafono.

L’uccisione di Samuel ha provocato grande commozione nel Paese iberico. Il giovane, assistente infermiere, è stato ritrovato in stato d’incoscienza nei pressi di una discoteca de La Coruna, dopo essere stato riempito di botte. I soccorsi non sono riusciti a rianimarlo e la mattina del sabato è deceduto.

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