San Donato, auto distrutta nel disastro aereo colleghi gliela ricomprano

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La sua auto era parcheggiata lì, a pochi passi da dove un piccolo aereo si è schiantato il 3 ottobre scorso a San Donato. Acquistata dopo anni di sacrifici e risparmi, il mezzo di Ibrahim Kamissoko è andato distrutto in pochi istanti, ma il gesto dei colleghi di lavoro lo ha spiazzato.

Come raccontato da Il Corriere della Sera il 27enne magazziniere, di origini maliane, ha ricevuto il regalo più bello dalla sua "famiglia" lavorativa. Luca Bianco, titolare del Maglificio Ripa di Spino d’Adda dove il giovane lavora, appreso dell’accaduto, ha deciso di aiutarlo regalandogli una macchina usata completa di assicurazione e bollo. "Non mi sono mai sentito così emozionato in tutta la mia vita. I brutti pensieri sono volati via. Sono giorni che non riesco a smettere di sorridere. Chi ha mai visto un regalo così singolare? È gigante" ha detto il giovane.

"Non abbiamo fatto nulla di speciale, è normale aiutare chi nella vita ne ha già passate tante — dice Luca Bianco—. Sono stati i servizi sociali a proporci di impiegare Ibrahim e ora sono quattro anni che è con noi, assunto in maniera definitiva. È un bravo dipendente, sempre gentile e con il sorriso sulle labbra. L’azienda si è affezionata. È un dipendente modello e un ragazzo bravissimo, meritava il nostro aiuto".

Il giorno dell'incidente Ibrahim era andato in zona Duomo con un amico, poco prima aveva parcheggiato la macchina a San Donato: "Ho lasciato l’auto vicino al parcheggio di San Donato. Quando sono tornato, circa mezz’ora dopo l’incidente, era tutto distrutto. Mi sono spaventato tantissimo, mi veniva da piangere per le otto vittime. Io sono stato fortunato, perché un’auto si può ricomprare, ma la vita è una sola".

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