San Francesco e Sinodo, Papa pianta albero nei giardini vaticani

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Città del Vaticano, 4 ott. (askanews) - Con una cerimonia nei giardini vaticani inondati dal sole, il Papa, nel giorno in cui la Chiesa celebra san Francesco, ha dedicato a lui - il "poverello" di Assisi di cui ha assunto il nome da Pontefice, l'autore di quel Cantico delle creature che ha ispirato la sua prima enciclica, Laudato si' - il sinodo sull'Amazzonia che si apre domenica in Vaticano e si concluderà, tre settimane dopo, il 27 ottobre prossimo.

Conclusa la mattinata di udienze, Jorge Marrio Bergoglio è giunto all'angolo dei giardini dove lo attendevano un gruppo di indigeni che sono stati invitati a prendere parte in qualità di osservatori all'assemblea. Il Papa ha evitato di sedersi sulla poltrona che era stata preparate per lui e si è seduto tra i monsignori e i cardinali. I porporati presenti erano l'italiano Bertello, governatore dello Stato pontificio, il peruviano Pedro Ricardo Barreto, il ghanese Peter Turkson, il filippino Luis Antonio Tagle, presidente di Caritas internationalis, il lussemburghese Jean-Claude Hollerich, che riceverà la porpora al Concistoro di domani, e il brasiliano Claudio Hummes, presidente della Rete panamazzonica, relatore generale al Sinodo, il porporato che sedeva accanto a Bergoglio, al Conclave che lo elesse Papa, e, suggerendogli di "non dimenticarsi i poveri" al momento dell'elezioni, ispirò la scelta del Papa di chiamarsi Francesco.

La cerimonia è iniziata con una breve processione dei rappresentanti indigeni che, con canti e balli tradizionali, sono sfilati davanti al Papa ed hanno infine donato al Pontefice un crocifisso. Dopo i numerosi discorsi ufficiali degli altri presenti, ha preso la parola il Pontefice per una breve preghiera. La cerimonia si è conclusa con il Papa e il cardinale Hummes che hanno presieduto alla piantumazione di una quercia di Assisi.