"A San Marco rischio disgregazione marmi e mosaici"

webinfo@adnkronos.com

Dall'inviato Marco Mazzù L’acqua alta di oggi a Venezia, seguita alla devastante marea di martedì scorso, "ha aggiunto danni a danni perché altra acqua salata è andata ad impregnare il terreno sottostante la basilica di San Marco. Il pavimento è ormai imbevuto di acqua salmastra. Sono quindi a rischio disgregazione i mosaici dei pavimenti ed anche alcuni marmi e questo è particolarmente grave se questi materiali sono alla base delle colonne". Lo dice all’AdnKronos il procuratore di San Marco, Pierpaolo Campostrini, che oggi ha preso parte con il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e il patriarca Francesco Moragllia ad un sopralluogo per verificare la situazione all’interno della basilica, oggi nuovamente allagata nelle sue parti inferiori per effetto dell’onda di piena. 

Campostrini accoglie favorevolmente l’annuncio di Franceschini che ha manifestato l’intenzione di estendere il cosiddetto 'Art bonus' anche ai beni culturali ecclesiastici di Venezia. "Servono interventi strutturali di prevenzione. Come diceva Palladio -aggiunge-bisogna tenere distante l’acqua dalle fabbriche. Senza interventi concreti, la basilica andrà incontro ad un processo di invecchiamento accelerato delle sue strutture". 

Tra gli interventi immediati per contenere le invasioni delle maree, quello che prevede di rendere a tenuta stagna le finestre della cripta, l’area più pesantemente colpita dall’acqua alta di questi giorni. In prospettiva, si penserà anche ad una revisione del sistema di scarico delle acque piovane. Tra i progetti da sviluppare, anche un sistema di barriere’ che in grado di arginare l’innalzamento delle acque.