San Raffaele, reparto riabilitazione Covid-19 diventa un modello

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Milano, 23 giu. (askanews) - Durante i mesi centrali della pandemia, il San Raffaele stato il primo ospedale al mondo a creare ad hoc un reparto di riabilitazione per i pazienti Covid-19 ancora infettivi, con lo scopo di recuperare le funzionalit motorie, respiratorie e neurologiche perse durante la fase acuta della malattia nel pi breve tempo possibile. Nei mesi di aprile e maggio sono stati trattati oltre 150 pazienti: l'approccio organizzativo innovativo, le terapie praticate e i risultati ottenuti sono stati pubblicati sulla rivista Archives of Physical Medicine and Rehabilitation che racchiude gli specialisti della riabilitazione statunitensi.

"I sistemi sanitari di tutto il mondo si sono organizzati per ampliare i reparti di malattie infettive e i letti in terapia intensiva. Con il nostro esempio dimostriamo che per affrontare l'emergenza COVID-19 anche le unit di riabilitazione hanno bisogno di maggiore attenzione e necessitano di essere organizzate seguendo specifiche esigenze cliniche e organizzative", spiega il dottor Sandro Iannaccone, direttore del Dipartimento di Riabilitazione del San Raffaele.

Sebbene COVID-19 si presenti principalmente con problemi respiratori conclamati, vi sono molti altri sintomi che necessitano di una riabilitazione specifica ed emergono nella fase post acuta, sotto forma di disabilit motorie, cardiologiche, neurologiche, cognitive e psicologiche.

"Considerando poi che chi sviluppa maggiormente le forme gravi di COVID-19 sono persone di et avanzata, sovrappeso o con multiple malattie croniche, il programma di riabilitazione motoria, respiratoria e neurologica stato creato su misura, paziente per paziente", afferma Iannaccone.