San Raffaele, visite a domicilio a 450 euro: è polemica

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(AP Photo/Antonio Calanni)
(AP Photo/Antonio Calanni)

Fa discutere il servizio a domicilio per pazienti Covid-19 che offre l'ospedale San Raffaele di Milano. Il costo di un primo consulto medico che può essere telefonico o video e della durata massima di 15 minuti è di 90 euro. Se durante questo consulto, il medico lo riterrà opportuno, è possibile prenotare un "pacchetto di prestazioni di Diagnostica Domiciliare al prezzo di 450 euro" che prevede prelievo ematico, radiografia toracica, misurazione saturazione e consulto medico finale con consegna del referto finale.

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Il servizio

Un servizio che, si legge sul sito dell'istituto del gruppo San Donato, "garantisce ai soggetti in isolamento obbligatorio un supporto completo, tramite una prima video visita o consulto telefonico e, in base alla valutazione del medico, un pacchetto di esami diagnostici eseguiti presso l’abitazione".

Le polemiche

La prestazione a pagamento ha scatenato polemiche sui social. Su Facebook, è intervenuto Attilio Galmozzi, medico dell'ospedale di Crema: "Il business sul Covid, no, vi prego, risparmiate almeno quello. Mi auguro che questo ultimo indecoroso affronto finisca domani mattina". Il consigliere regionale Pd Matteo Piloni evidenzia le mancanze del servizio sanitario pubblico regionale: "Sei positivo al Covid e in isolamento? Le Usca non funzionano come dovrebbero? Tranquilli, ci pensa il privato. Se Ats o il vostro medico non vi chiamano o non rispondono, ci pensa il San Raffaele. Il pubblico arranca e il privato ingrassa".

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La replica del San Raffaele

L'ospedale milanese ha replicato con una nota, spiegando che "il servizio di telemedicina dell'Irccs Ospedale San Raffaele è stato implementato ben prima dell'emergenza sanitaria per Covid-19 e nasce con l'obiettivo di portare l'ospedale a casa dei pazienti". Il servizio, "che mette a disposizione specialisti per 43 specialità cliniche", lo scorso ottobre è stato esteso anche all'emergenza Covid.