San Siro, il Consiglio Comunale vota il progetto sul nuovo stadio

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Il dibattito sul nuovo stadio San Siro prosegue da settimane e, finalmente, il 28 Ottobre sarà il Consiglio Comunale di Milano a esprimersi sul progetto. L’ordine del giorno della maggioranza di centrosinistra prevede che in aula si discutano le proposte delle due società milanesi.

Nuovo stadio San Siro: si vota il progetto

Il Consiglio Comunale è pronto a esprimersi per la prima volta sul progetto presentato da Inter e Milan per sostituire la storica Scala del Calcio. Inoltre, verranno dettati dei paletti inflessibili che la giunta dovrà poi concretizzare al fine di avviare la procedura di costruzione del nuovo stadio. Si tratta di temi differenti, tra cui, per esempio, l’obbligo di assegnare una nuova funzione al Meazza, che quindi non potrebbe non essere abbattuto contrariamente a quanto progettato dalle società. A ciò si aggiunge la raccomandazione di una garanzia economica da parte dei club e la riduzione delle altimetrie richieste.

Il sindaco di Milano Beppe Sala ha recentemente auspicato compattezza e il raggiungimento di un indirizzo maggioritario. Lo stesso coinvolgimento del Consiglio rappresenta per Sala un primo successo, a fronte di una deresponsabilizzazione del Comune. I sondaggi attuali lasciano presagire un’astensione da parte di Forza Italia e un voto negativo dalla Lega all’abbattimento di San Siro. In realtà, persino i consiglieri di Pd e lista civica che formano la maggioranza non hanno nascosto le loro perplessità.

Il parere del Politecnico

Il Politecnico, advisor di Inter e Milan, si è espresso sull’eventuale ristrutturazione di San Siro. Anche se rinnovato, il vecchio edificio non raggiungerebbe gli standard elevati oggi richiesti sui fronti del comfort e della sicurezza. La costruzione del nuovo impianto sarebbe dunque imprescindibile e Milano potrebbe così vantare un’infrastruttura di eccellenza.

Il documento presentato dal Politecnico, lungo 233 pagine, non esclude comunque la possibilità di “lasciare una traccia di memoria” dell’attuale Giuseppe Meazza. Sono cinque i punti principali che vengono rimarcati nel fascicolo, cominciando dalla tendenza odierna dei club internazionalmente più rinomati a dotarsi di uno stadio moderno. Si aggiunga l’impossibilità di raggiungere un tale obiettivo attraverso la ristrutturazione della struttura attuale. Di conseguenza – terzo punto – la costruzione di un nuovo stadio adeguato alle esigenze attuali e future è indispensabile. San Siro potrebbe poi essere confermato come zona a vocazione sportiva da potenziare. Infine, l’obiettivo è quello di conservare la memoria della Scala del Calcio attraverso irremovibili tracce del passato.

L’ingegner Verga ha voluto aggiungere come il progetto di una “rifunzionalizzazione dello stadio”, proposto dal Poltecnico, sia di gradimento anche al presidente del Collegio degli Ingegneri e Architetti. Dunque, sembra che la nascita di un nuovo impianto sportivo possa escludere l’abbattimento di quello vecchio, destinato a nuove funzioni.

Il nodo economico

Un ultimo problema da risolvere riguarda la questione economica. La proposta dei club, infatti, sarebbe quella di pagare un canone di concessione dell’area solo dal 33esimo anno dalla costruzione del nuovo stadio. Da quel momento, l’importo versato sarebbe di 5,3 milioni l’anno per 60 anni. In questo modo, tuttavia, il Comune di Milano non incasserebbe alcunché per 32 anni e, successivamente, riceverebbe un affitto pagato la metà di quello attuale. Inter e Milan, al contrario, avrebbero previsto di raddoppiare gli incassi. Ed è anche su questo che il Consiglio chiederà alla giunta di intervenire.