##San Siro, il progetto arriva in Comune: perplessità bipartisan

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Milano, 27 set. (askanews) - Il nuovo stadio di San Siro non convince la politica milanese. Il confronto istituzionale sul progetto che potrebbe rivoluzionare il volto dell'area dove oggi sorge lo storico Giuseppe Meazza è partito oggi con l'audizione dei rappresentati dei due club calcistici davanti ai consiglieri delle commissioni Demanio, Sport e Urbanistica di Palazzo Marino. Quanto è bastato per far emergere perplessità e scetticismo sia tra le forze di maggioranza sia tra quelle di opposizione. Al punto che, come ha messo in chiaro al termine dell'audizione il capogruppo del Pd Filippo Barberis, la dichiarazione di pubblico interesse, punto di partenza dell'iter per la realizzazione del nuovo stadio, potrebbe slittare oltre il termine previsto del 10 ottobre. Complice il dibattito sul nuovo Pgt, che dovrà incassare il via libera dell'aula di Palazzo Marino necessariamente entro il 14 ottobre, non è esclusa una proroga di 30 giorni.

Scartata l'ipotesi della ristrutturazione del vecchio stadio, la strada di Inter e Milan, decisi a realizzare un'arena di ultima generazione, appare dunque in salita. Il progetto presentato dai due club, ha sottolineato Barberis nel corso dell'audizione, "è sconveniente da un punto di vista economico, tecnico e soprattutto nel rapporto tra le due squadre e la città". Secondo il capogruppo Pd ristrutturare il vecchio Meazza è una prospettiva "più sensata" perchè "meno impattante in termini di costi e sospensioni". È dunque "opportuno attendere qualche settimana" per approfondire un "tema molto delicato per la città".

Forti perplessità anche da Forza Italia, nonostante il sostegno al progetto manifestato ieri da Adriano Galliani, senatore azzurro ed ex ad dei rossoneri: "Non siamo diventati improvvisamente il partito del no e siamo assolutamente consapevoli della necessità di una stadio moderno e funzionale - ha osservato il capogruppo Fabrizio De Pasquale -. La nostra scelta era quella della ristrutturazione perché siamo convinti che la storia abbia un valore e un'attrattività commerciale e turistica. Perciò le valutazioni delle due squadre non ci bastano. Vogliamo uno studio terzo che ci dica che è impossibile avere spazi e servizi moderni in un San Siro ristrutturato".

Basilio Rizzo, consigliere di Milano in Comune, pretende la massima trasparenza da Inter e Milan e punta il dito contro la "disinformazione" che a suo giudizio ha caratterizzato il dibattito sul progetto: "Il punto non è fare lo stadio nuovo o ristrutturare quello vecchio. Bisogna capire se il progetto è di interesse pubblico oppure no. Ma ad oggi - è stata la sua denuncia - non ho ancora ricevuto nessun documento che io considero mio diritto avere. Se non conosco il progetto nel dettaglio, non posso esprimere un'opinione. Chiedo che il dossier completo mi venga messo a disposizione. Se anche le due squadre sono per la trasparenza, allora rinuncino al diritto di segretezza. Altrimenti non si può andare avanti".

Molto critico anche il M5S. La consigliera Patrizia Bedori è preoccupata dai "progetti di investimento ad altissima reddittività" che potrebbero caratterizzare le aree intorno al nuovo stadio. "Qui - ha puntualizzato la pentastellata - si vuole mettere pesantemente mano a nuove volumetrie. Di centri commerciali ne abbiamo piena la città, un altro in quella zona sarebbe nefasto soprattutto per il tessuto sociale del quartiere". Dubbi non solo nel merito, ma anche sul metodo seguito da Inter e Milan che secondo l'esponente M5S hanno dato vita una "campagna urbanistica mediatica" con "scelte suggerite da pressanti campagne di stampa".

Inter e Milan parlano invece la stessa lingua. "Il Meazza - ha osservato Domenico Barile, capo dello staff del presidente del Milan Paolo Scaroni - non risponde più alle esigenze dei club, dei tifosi e della città. Serve stadio moderno capace di offrire servizi, confort e sicurezza. È necessario riqualificare un'area che per 300 giorni all'anno rappresenta un vuoto urbano. Vogliamo un luogo dove vivere 360 giorni all'anno e dove trascorrere il tempo libero. Il nuovo progetto prevede uno degli stadi più belli del mondo, all'altezza di tutti gli standard internazionali: aree verdi, completa modifica della viabilità, parcheggi sotterranei, nuove opere pubbliche, un miglior impatto visivo ed energetico con una riduzione inquinamento acustico del 60% rispetto ai livelli attuali".

Dello stesso avviso Mark Vanhuuksloot, responsabile del progetto per l'Inter: "Il nostro obiettivo è portare la periferia al centro, riqualificare luoghi urbani con strategia e visione di lungo termine. La ristrutturazione è un'operazione difficile che presenta tutta una serie di limitazioni. Meazza è stato costruito negli anni Venti, il primo anello è stato completato negli anni Trenta. Con una ristrutturazione, dello storico San Siro rimarrebbe veramente poco. E il risultato non sarebbe comunque l'ideale per uno stadio moderno. È un investimento necessario per Inter e Milan, anche per questioni di identità nei confronti dei club concorrenti, ed è un investimento che serve soprattutto Paese".