San Valentino in cantina, ma a Capalbio da Monteverro

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 3 feb. (askanews) - Una storia lunga secoli, quella di San Valentino: affonda le radici nella tradizione prima pagana e poi cristiana. Nella sua interpretazione moderna prende vita nei primi secoli del secondo millennio e, già da allora, è sinonimo d'amore, emozione, sentimento. Appare nell'Amleto di Shakespeare quando Ofelia recita "Sarà domani San Valentino, ci leveremo di buon mattino, alla finestra tua busserò, la Valentina tua diventerò". E da lì un crescendo fatto di rime cuore e amore, fino ai giorni nostri, quando il 14 febbraio gli innamorati di (quasi) tutto il mondo si ritrovano per giurarsi amore eterno (o almeno finché dura). L'idea è quella di festeggiare in una bella atmosfera romantica, con un buon calice di vino!

La suggestiva cantina di Capalbio, dolcemente adagiata su quella nota ai più come la Costa d'Argento, ha quindi deciso di ospitare alcune coppie per un pranzo unico, in un contesto d'eccellenza. Un menù a sorpresa ideato e realizzato da Gianpiero Cesarini, executive Chef del ristorante 'Il Leccino' dell'Agriresort Podere Maremma di Albinia di Orbetello (Gr), che propone una cucina tradizionale toscana, esaltata dall'utilizzo di materie prime super selezionate, con olio, frutta ed ortaggi prodotti dall'azienda agricola di proprietà. Amore per la terra, passione per le cose buone e prodotti di altissima qualità, questo il mix vincente per conquistare la dolce metà con le prelibatezze proposte. Dopo una visita alla cantina, sarà possibile assistere alla preparazione dei piatti - 4 portate - che Giampiero ha ideato, costruendole attorno ai vini Monteverro. Lo Chef è poi a disposizione degli ospiti, per spiegare gli abbinamenti, in uno scambio continuo tavola- cucina.

Il pranzo è riservato a pochissime coppie (prenotazione obbligatoria fino a due giorni prima del 14) che potranno godere di una location d'eccellenza, una sala degustazione con vista sulla barricaia, vigne a perdita d'occhio che seguono le linee sinuose delle colline dell'autentica maremma del sud, quasi al confine con il Lazio. E - ovviamente - nel calice in abbinamento i vini della cantina, sei etichette, 4 rossi e due bianchi, eleganti raffinati, resi unici dalla terra in cui crescono le vite, che regala loro carattere e unicità: dall'autoctono Vermentino al verace Verruzzo, dal raffinato Chardonnay al sensuale Tinata, fino al top di gamma, il Monteverro, un vero premier grand cru maremmano, ottenuto dai vitigni bordolesi classici Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot, ma con l'inconfondibile carattere della costa toscana. Senza dimenticare il suo il fratello minore, il Terra di Monteverro, stessi vitigni, ma parcelle diverse per un vino giovane ed estremamente godibile.

E se la Toscana è troppo lontana da raggiungere, si può optare per un brindisi casalingo. In questo caso perfetto per l'occasione è il Tinata, assemblaggio di Syrah e Grenache. Prodotto da una piccolissima parcella adiacente alla macchia mediterranea, al cui centro si erge una quercia centenaria, il Tinata è un vino sensuale e voluttuoso, nato per sedurre, grazie alla sua complessità, all'eleganza della struttura e alla varietà di aromi affascinanti e di grande profondità. Un vino affascinante anche nella forma della bottiglia, con il suo elegante collo allungato e la sua capsula rossa, le linee morbide tipiche della borgognotta. Nato come omaggio alla madre del proprietario - Cristina detta Tina, da cui prende il nome - con il suo colore rosso rubino, intenso come la passione è il giusto accompagnamento per la serata degli innamorati!