Sanchez gratis, Smalling torna indietro: perché l'Inter ha avuto il 'regalo' e la Roma ha perso il giocatore

Fabrizio Romano
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Alexis Sanchez libero a costo zero, Chris Smalling torna indietro. L'esito delle due trattative distinte di Inter e Roma col Manchester United è stato diametralmente opposto. La dirigenza nerazzurra esulta, perché si è assicurata il cileno senza pagare il cartellino ma investendo sullo stipendio che sarà da 7 milioni all'anno per 3 stagioni; a differenza di Sanchez che sarà ancora dell'Inter, Smalling è dovuto rientrare al Man United contro la sua reale volontà (ovvero restare a Roma) per il mancato accordo raggiunto. Perché questa differenza?

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LE MOTIVAZIONI - In primis, Sanchez per il Man United era totalmente fuori progetto mentre Smalling non è stato bocciato. Il difensore inglese si può considerare rivendibile e recuperabile, ma non certo fatto fuori come Alexis. In più, dettaglio non secondario, lo United ha regalato Sanchez perché non voleva più farsi carico dei 60 milioni lordi ancora validi per il suo ingaggio nei prossimi anni. Ha scelto di liberarsene, facendo crollare il muro dell'indennizzo. Smalling guadagna decisamente meno (siamo intorno ai 3 milioni netti), dunque non pesa così tanto richiamarlo e soprattutto ha mercato in Premier League a condizioni economiche pari ai 18 milioni richiesti cui la Roma non è arrivata. Anche i rapporti diversi tra club hanno fatto la differenza, ma Smalling spera ancora di poter vestire giallorosso per la prossima stagione. Questa per lui è finita. Palla alla Roma, ma servirà un'offerta importante: i regali alla Sanchez non ci saranno più.