Sandro Veronesi: "Io malato di cancro, ho pensato di essere troppo giovane per morire"

Huffington Post

Ha avuto un tumore, due anni fa. E ha avuto paura di morire, troppo giovane e con dei figli troppo piccoli. Sandro Veronesi, scrittore di Caos Calmo e di Terre Rare, ha raccontato al Corriere della Sera la sua malattia, avuta - ironicamente - proprio mentre scriveva un romanzo il cui protagonista moriva di cancro. "Quando mi hanno comunicato la diagnosi, ho pensato di essere troppo giovane per morire. Che avevo i figli troppo piccoli per morire. E che, quindi, non sarei morto".

Il rischio c'era?

"Mi hanno dato ampi margini di cura. Ho fatto una radioterapia molto intensa, sono guarito. Poi, faccio sempre i controlli. Ho retto bene. Solo se ero girato per altri motivi mi veniva da fare la vittima e non mi piaceva. Allora, pensavo alla scena di Amarcordin cui lui si vuole ammazzare perché è esasperato, ma non vuole davvero morire. Fa ridere. I miei pensieri sulla morte erano rabbiosi come nel film".

Veronesi racconta anche del modo in cui ha scoperto il tumore. "Quando mi sono ammalato, sapevo che niente arriva per caso - ha affermato -. Anche il modo in cui scoprii il tumore fu sintomatico. Non stavo male, ma, per la prima volta, soffrivo di un'ansia pazzesca. Ho avuto il mio primo e unico, violentissimo, attacco di panico in via del Corso a Roma, coi bimbi. Prima li ho visti persi, poi morti. Dopo, mi sono fatto visitare organo per organo e il tumore ha avuto una diagnosi precocissima".

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