Sanità: al via domani Conferenza nazionale salute mentale, 20 anni dalla prima

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Roma, 24 giu. (Adnkronos Salute) – 'Per una salute mentale di comunità': è questo il titolo della seconda Conferenza nazionale per la salute mentale promossa dal ministero della Salute, che si terrà domani e sabato, 25 e 26 giugno, in modalità streaming online, per favorire la più ampia partecipazione possibile. "A vent'anni dalla prima Conferenza nazionale del 2001, e alla luce delle nuove sfide poste anche dalla pandemia, l'incontro costituisce un'occasione di dialogo e confronto fra istituzioni, operatori, associazioni e cittadini per progettare un sistema per la salute mentale universale, inclusivo, trasparente e partecipato", sottolinea il dicastero in una nota.

I lavori saranno aperti domani dal ministro della Salute, Roberto Speranza; seguiranno gli interventi del ministro della Giustizia, Marta Cartabia, del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, del presidente del Consiglio nazionale dell'Anci, Enzo Bianco, del presidente della Regione Molise e componente dell'Ufficio di Presidenza della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Donato Toma, e di Dévora Kestel, direttore del Dipartimento Salute mentale dell'Organizzazione mondiale della sanità.

Seguirà un momento dedicato alle testimonianze di utenti, familiari, operatori e strutture attive nel settore. A tenere le fila di questa narrazione sarà Massimo Cirri, conduttore radiofonico di Rai Radio2 – Caterpillar, e psicologo con un'esperienza di 25 anni nei servizi pubblici di salute mentale. L'esperienza italiana inserita nel contesto internazionale verrà presentata da Giovanni Leonardi, Segretario generale del ministero della Salute, e da Benedetto Saraceno, segretario generale del Lisbon Institute for Global Health.

La Conferenza arriva a conclusione di un percorso di approfondimento sviluppato in oltre un anno attraverso i lavori del Tavolo tecnico per la salute mentale istituito presso il ministero della Salute, e diversi seminari tematici. "L'analisi condotta dal Tavolo tecnico ha messo in evidenza i punti di forza e le aree nelle quali il sistema di cura ha necessità di un intenso lavoro di manutenzione – afferma Fabrizio Starace, direttore del Dipartimento di Salute mentale e dipendenze patologiche dell'Ausl di Modena e coordinatore del Tavolo tecnico sulla salute mentale – dai Servizi di Salute mentale per l'infanzia e l'adolescenza, all'integrazione con gli interventi e le politiche sociali; dal più attento e tempestivo monitoraggio delle attività, al rafforzamento del rapporto di collaborazione con le Regioni, per un efficace contrasto alle disuguaglianze di accesso e di trattamento sul territorio nazionale".

Gli argomenti trattati nei seminari tematici saranno dibattuti nel corso dell'evento con speciali sessioni costruite a partire dalle centinaia di proposte e contributi raccolti. Tali sessioni saranno aperte alla partecipazione del pubblico che, attraverso la pagina web dedicata sul sito del ministero della Salute (www.salute.gov.it/conferenzasalutementale), potrà accedervi e interagire con i relatori.

Tra le tematiche affrontate nei gruppi di lavoro che si riuniranno nel pomeriggio del 25 giugno: la qualificazione dei servizi, la salute mentale dei minori; le azioni preventive e la presa in carico nelle popolazioni migranti e nei contesti custodiali; il lavoro d'équipe, le professioni, la formazione; buone e cattive pratiche di presa in carico, inclusione sociale e sostegno alla vita indipendente; il ruolo delle associazioni di utenti, familiari e del volontariato. L'ultima parte della giornata sarà dedicata al teatro patologico, un'esperienza dall'alto valore sociale e artistico.

Sabato, dopo l’intervento di Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità, e di Nerina Dirindin, docente di Economia e Organizzazione dei sistemi di welfare presso l'Università di Torino, verranno riportati in plenaria i punti essenziali emersi dalle sessioni tematiche. Le conclusioni, curate in collaborazione con le direzioni generali del ministero della Salute, definiranno lo stato dell'arte e presenteranno gli impegni condivisi.

"L'obiettivo è quello di delineare le politiche future valorizzando le buone pratiche e assumendo come cornice di riferimento la salute mentale di comunità, affinché sia garantito in modo uniforme su tutto il territorio nazionale il diritto alla cura e all'inclusione", conclude il ministero.

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