Sanità, Cei: recuperare il senso della cura della persone

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Rimini, 12 ott. (askanews) - In una situazione sociale ed economica difficile, va recuperato il senso della cura della persona nell'accezione più ampia, puntando sulla prevenzione. Lo ha spiegato don Massimo Angelelli, direttore dell'Ufficio nazionale per la Pastorale della salute della Conferenza Episcopale Italiana, intervenuto al primo Congresso Nazionale della Federazione TSRM e PSTRP.

"Il contributo delle professioni sanitarie è assolutamente fondamentale per garantire sia un corretto accesso alle cure, sia un'efficace promozione della salute - ha detto don Angelelli -. In un'ottica di superamento del modello che mette la patologia al centro, occorre un approccio innovativo, che punti maggiormente sulla prevenzione e sulla promozione dei corretti stili di vita, in un rapporto con il territorio e con la popolazione sempre più proattivo e propositivo".

Questa necessità "è particolarmente sentita nell'attuale situazione italiana, in cui si segnalano moltissimi casi di persone che, per problemi di disagio sociale - ha proseguito il direttore dell'Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei - stanno uscendo da un percorso di cura: occorre attivare ogni canale per evitare che ciò succeda. Servono anche professionisti inviati dalle Asl sul territorio per entrare in contatto con quei soggetti più deboli e i più esclusi dall'accesso anche alle più elementari prestazioni sanitarie". (segue)