Sanità, Cgil Napoli-Campania: garantire incolumità a... -2-

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Napoli, 4 set. (askanews) - "Il fenomeno delle aggressioni nel mondo sanitario - aggiungono Rosalba Cenerelli, della segreteria Cgil di Napoli e Giosuè di Maro, della segreteria Fp Cgil Campania sanità pubblica comparto medici - ha raggiunto numeri di vera emergenza. I dati Inail evidenziano che solo nel 2018 ci sono stati oltre 1.200 casi di aggressione al personale sanitario per la gran parte operante nel pronto soccorso, e con maggiore frequenza al Sud dove maggiori sono le precarietà e le carenti condizioni del servizio sanitario. Questi sono solo i casi denunciati. Quelli di aggressione sono almeno il doppio, considerati che spesso i medici per vergogna non denunciano". "Occorre avere rispetto per queste professioni - dicono ancora Cenerelli e di Maro - è necessario che ai medici e agli operatori sanitari sia garantita incolumità e il diritto di lavorare in sicurezza. Basta violenza, non è più possibile che prevalga la legge del più forte. Non è possibile che a vincere siano la devianza e la sottocultura della trasgressione, a discapito dei valori e delle regole del vivere civile. Per noi non è più tollerabile". "Occorre garantire a medici, cittadini, ammalati sicurezza e una sanità degna di questo nome. Chiediamo a tutti gli attori coinvolti e alle istituzioni - concludono - di intervenire affinché siano ristabilite la più presto condizioni sicure di lavoro. Chiediamo al prefetto la convocazione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica; l'istituzione di presidi di polizia in tutti i pronto soccorso della città e dell'area metropolitana di Napoli per garantire sicurezza ai lavoratori e ai cittadini".