Sanità, Cimo-Fesmed: riaprire tavolo negoziale su contratto medici -2-

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Roma, 29 ott. (askanews) - E sono "molte altre le correzioni apportate in queste ore dall'Aran che non possono essere imposte unilateralmente, se non in dispregio di elementari diritti della controparte sindacale" sottolinea CIMO-FESMED nella lettera alle istituzioni firmata da Guido Quici.

La Federazione ritiene dunque inaccettabile, per una questione prima di tutto di metodo ancor prima che di merito, considerare come errata corrige tali modifiche unilaterali e ribadisce che l'unica sede per esaminarle nel merito debba essere "un confronto approfondito in quel tavolo negoziale di cui si chiede con questa nota l'immediata riconvocazione". Inoltre, CIMO-FESMED chiederà il supporto delle associazioni nazionali per i disabili per ottenere la modifica dell'articolo della preintesa che ha cancellato le tutele per i medici portatori di handicap e le ha invece mantenute solo per coloro che, insieme alla disabilità, abbiano anche la condizione di tossicodipendente o alcolista. Una correzione che la Federazione considera moralmente e giuridicamente necessaria per il ripristino dell'equità e che dimostra l'esigenza di un'azione di vigilanza serrata e costante del sindacato sul nuovo contratto.