Sanità, Coas Medici: nuovo contratto non è bel regalo di Natale

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Roma, 19 dic. (askanews) - "Il Ministro Speranza non poteva che accogliere trionfalmente la firma dei sindacati sul contratto nazionale dei medici dopo le contrattazioni all'ARAN. Tutto ciò che viene presentato da Speranza come fatto positivo purtroppo non lo è. Possiamo dire che riconosciamo l'aver identificato molti, quasi tutti, i problemi del SSN e della categoria medica, ma le risposte sono del tutto parziali, inadeguate, insoddisfacenti, tenuto conto dei 10 anni di blocco contrattuale".

E' quanto dichiara Alessandro Garau, segretario nazionale del COAS Medici Diringenti in merito alla firma avvenuta oggi da parte dei sindacati del contratto della dirigenza medica e sanitaria 2016-2018.

"Per molte questioni - aggiunge Garau - delicate ed urgenti, come il recupero del potere di acquisto degli stipendi, il precariato e gli indennizzi per le guardie notturne o al pronto soccorso, sono state adottate delle soluzioni puramente palliative che non risolvono veramente gli annosi problemi che affliggono la nostra categoria professionale".

"Alcune soluzioni adottate - prosegue Garau - sono inoltre amplificate quasi a voler mascherare la pochezza delle risorse destinate agli ospedalieri, su cui ricade sempre più anche la gestione del settore territoriale e soprattutto dell'emergenza-urgenza. Basti pensare - spiega - alla perdita del potere di acquisto degli stipendi dopo 8 anni di blocco assoluto. Non si può certo pensare che gli aumenti tabellari del 2018 possano colmare il gap generatosi in questi anni".

"Certamente questo contratto - conclude - non è un bel regalo di Natale nonostante il clima di festa con il quale è stato presentato".