Sanità, dopo 10 anni firmato il nuovo contratto dei medici

Sanità, dopo 10 anni firmato il nuovo contratto dei medici

Roma, 24 lug. (askanews) – Dopo oltre dieci anni, firmato il nuovo contratto dei medici e dei dirigenti del Servizio sanitario nazionale che riguarda circa 130mila professionisti della sanità. Un rinnovo che prevede un aumento medio procapite di 200 euro al mese. L’annuncio dell’intesa è arrivato dalla Fp Cgil. Non ha firmato invece la federazione Cimo-Anpo-Fesmed.

Positivo il commento del segretario nazionale Fp Cgil Andrea Filippi: “Siamo riusciti a ottenere un contratto innovativo nella riformulazione delle carriere professionali e per noi è un grande risultato, nella certezza di ridare una carriera certa ai giovani professionisti nella valorizzazione di ciò che in anni è stato disatteso per tutti i precari che a lungo non hanno potuto usufruire di un minimo di retribuzione di posizione senza andare a sacrificare le carriere gestionali”.

I giovani neoassunti, spiega la Cgil, prenderanno una retribuzione di posizione minima di 1.500 euro annue da subito: un fatto storico, si sottolinea, così come l’aver previsto la certezza di ottenere un incarico dopo 5 anni di servizio, con una retribuzione che sale di 2.000 euro all’anno”.

Inoltre, aumentate le indennità di guardia da 50 a 100 euro, 120 nei pronto soccorso e, chi ha più di 62 anni può chiedere di essere esonerato dalle guardie. Soddisfazione anche dalla ministra della Salute Giulia Grillo: “Ora avanti insieme per un futuro migliore per il nostro SSN” ha commentato.