Sanità, in Emilia-Romagna scendono interruzioni volontarie gravidanza

red/Rus

Roma, 9 ott. (askanews) - In Emilia-Romagna continuano a diminuire le Interruzioni volontarie di gravidanza (Ivg): 6.874 nel 2018, il numero più basso registrato annualmente in regione dall'inizio della rilevazione, nel 1980. Il Report, curato dall'assessorato regionale Politiche per la salute, e che nei prossimi giorni verrà messo a disposizione di tutti i destinatari istituzionali, mette a segno un ulteriore calo rispetto al 2017 (7.130, -4%) e conferma dunque il trend di riduzione che ha caratterizzato gli ultimi anni: dal 2004, quando erano state registrate 11.839 interruzioni, al 2018, la diminuzione percentuale è stata di oltre il 41%.

"Questi dati ci portano a un ambito di delicatezza estrema, di grande complessità, che ci ricordano quando sia importante la prevenzione- sottolinea Sergio Venturi, assessore regionale alle Politiche per la salute-. In Emilia-Romagna ci lavoriamo da tempo e su più fronti, con una rete di professionisti e di strutture, a partire dai Consultori familiari e dalle stesse scuole, che svolgono un ruolo fondamentale per informare, assistere, aiutare i giovani e le donne".

Anche nel 2018 continua il decremento delle Ivg effettuate da donne residenti in regione (6.094). Rispetto all'anno precedente, diminuiscono sia gli interventi a carico delle residenti con cittadinanza italiana (3.586, 93 casi in meno del 2017), sia quelli a carico delle donne residenti con cittadinanza straniera (2.508, 134 casi in meno). E si riduce anche il numero di interruzioni volontarie di gravidanza effettuate da donne che non risiedono in Emilia-Romagna: 780 in totale, 29 casi in meno rispetto all'anno precedente.(Segue)