Sanità, Fnomceo: il "sorpasso" delle donne? In medicina c'è già stato

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Roma, 4 mar. (askanews) - Il 'sorpasso' c'è già stato, almeno tra i medici che, quasi sicuramente, sono ancora in attività: sotto i 65 anni di età, i medici donna sono di più dei colleghi uomini. A rilevarlo, i dati elaborati, come ogni anno, dal Ced della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri. Se, guardando al totale, che comprende anche dottori più anziani, gli uomini sono sempre la maggioranza - 212941, vale a dire il 66%, contro 168241 colleghe -, lo scenario cambia se andiamo ad analizzare i dati degli under 65: in quella fascia, che comprende appunto la maggioranza dei medici attivi, le donne sono 139939, il 52,72%, gli uomini 125476. Un sorpasso di misura, dunque, che però diventa più evidente se abbassiamo l'asticella dell'età: sotto i 40 anni, ad esempio, sono le donne a costituire quasi il 60% dei medici iscritti agli albi, e, nelle fasce tra i 30 e i 34 e tra i 35 e 39 anni, arrivano quasi a doppiare, per numero, i colleghi uomini.

"La nostra professione è sempre più declinata al femminile - afferma il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli - soprattutto nelle fasce di età più giovani, le colleghe sono più numerose rispetto agli uomini. È necessario che anche i sistemi organizzativi tengano conto di questa nuova realtà e vi si adeguino. Occorre, ad esempio, che si modifichino i contratti, introducendo modalità flessibili di impiego".

"Quello della cosiddetta femminilizzazione della Professione è uno dei grandi cambiamenti che coinvolge la Professione ed è stato uno dei temi al centro degli Stati Generali - aggiunge -. A fine giugno, quando si terrà l'evento conclusivo, presenteremo, anche su questo, un Documento di sintesi dei lavori". (Segue)