Sanità, Fnomceo: il "sorpasso" delle donne? In medicina c'è già stato -2-

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Roma, 4 mar. (askanews) - Situazione ribaltata tra i medici over 70 ancora iscritti, dove il numero di uomini è cinque volte quello delle colleghe: 45293, a fronte di 9108 donne. Addirittura sei volte, se ci focalizziamo sulla fascia con più di 75 anni. Del resto, quella della femminilizzazione della professione è una tematica moderna: solo cento anni fa, le donne medico erano circa duecento, per diventare 367 nel 1938. Medico fu però la prima donna a laurearsi nell'Italia unita: Ernestina Paper, originaria di Odessa, che discusse la sua tesi all'Università di Firenze nel 1877; seguita, l'anno dopo a Torino, da Maria Farné Velleda, seconda laureata d'Italia, sempre in Medicina.

Ma se in generale la tendenza è in crescita (lo scorso anno si contavano, tra i medici, 210713 uomini e 163336 donne), diminuisce invece la forbice tra i neoiscritti: sotto i 30 anni si è vicini al pareggio, con 8232 uomini e 10088 donne.

Il sorpasso, che sarà nei prossimi anni più evidente, per il pensionamento di molti colleghi, sembra però ancora solo sulla carta. Stando ai dati diffusi lo scorso ottobre da Anaao-Assomed, uno dei sindacati rappresentativi dei medici ospedalieri, alle donne appare ancora preclusa la possibilità di fare carriera: solo 1 su 50 diventa Direttore di Struttura Complessa e 1 su 13 responsabile di Struttura Semplice. E anche nelle discipline in cui è più elevata la quota di donne tra i medici, la loro presenza nelle posizioni apicali è molto bassa: sono il 10% in Pediatria, il 17% in Ginecologia e ostetricia, il 17% in Psichiatria.(Segue)