Sanità, Fnomceo: no a medici che non parlano italiano a Bolzano -2-

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Roma, 12 nov. (askanews) - "Di fatto i requisiti e i titoli per praticare la professione medica in Italia sarebbero elusi dalla semplice legge provinciale, introducendo una misura che attua la separazione normativa dell'Alto Adige dal sistema nazionale - argomenta Anelli -. La parificazione fra le lingue italiana e tedesca, dettata dall'articolo 99 dello Statuto di Autonomia, verrebbe riconosciuta, ma ignorando che - ai sensi del medesimo Statuto - è l'italiano la lingua ufficiale dello Stato e che, come tale, essa debba essere conosciuta ai fini dell'esercizio della professione. La parificazione del tedesco all'italiano per l'iscrizione agli Albi professionali consentirebbe ai medici austriaci di esercitare nella provincia di Bolzano senza che abbiano conoscenza della lingua italiana".

"In qualità di Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Ente pubblico non economico, che agisce quale organo sussidiario dello Stato al fine di tutelare gli interessi pubblici, garantiti dall'ordinamento, connessi all'esercizio professionale - conclude - chiedo alle SS.VV., quali rappresentanti del Governo, di valutare l'opportunità di porre in essere tutte le necessarie iniziative di competenza, affinché attraverso l'impugnazione sia soppressa quella parte della legge in cui si fa riferimento alla possibilità, per medici ed altri iscritti ad Ordini e Collegi professionali senza alcuna conoscenza di lingua italiana, di esercitare in Alto Adige, creando una sorta di extraterritorialità dell'Alto Adige rispetto al resto del territorio nazionale".