Sanità, Fnopi bene Consulta professioni e iniziative contro violenza -2-

Cro-Mpd

Roma, 16 gen. (askanews) - Buone notizie anche sul fronte della violenza contro gli operatori sanitari. "Il ministro si è impegnato ad accelerare i lavori parlamentari alla Camera sul disegno di legge già approvato al Senato, ma se il parlamento non darà in fretta i risultati attesi anche a procedere con una iniziativa governativa. E si è dichiarato d'accordo a lavorare molto sulla cultura di pazienti e operatori".

Un tema questo su cui la FNOPI ha già avuto un'ottima risposta dai suoi iscritti rispetto al corso di formazione continua on line offerto gratuitamente dalla Federazione, a cui hanno già partecipato in soli 4 mesi 94.403 infermieri, ottenendo anche risultati positivi nell'applicazione dei comportamenti appresi con una sensibile riduzione delle aggressioni.

"Non dimentichiamo - ha spiegato Mangiacavalli - che quella infermieristica è una delle professioni più coinvolte e a rischio: In base ai dati rilevati dall'Università di Tor Vergata di Roma si può dire che circa 240mila infermieri su 270mila dipendenti durante la loro vita lavorativa hanno subito una qualche forma di violenza, sia pure solo una aggressione verbale. Delle aggressioni denunciate secondo l'Inail (ma molte sono quelle non denunciate, almeno 6-8 volte tanto) il 46% sono a infermieri (sono i primi a intercettare i malati al triage, a domicilio ecc. e quindi i più soggetti). Quindi le aggressioni agli infermieri sono circa 5.000 in un anno (anche se spesso quelle verbali non si vedono e non le denuncia nessuno), 13-14 al giorno in media".

"Tutto questo però non basta - conclude -: è necessario rivedere anche i corsi di laurea per dare maggiore attenzione in termini di formazione a questo tema, agendo sia sugli ordinamenti didattici che sul sistema Ecm (educazione medica continua)".