Sanità, Hospital Consulting presenta l'ospedale del futuro

Firenze, 11 ott. (askanews) - Flessibilità, funzionalità, innovazione tecnologica e bassi costi di gestione: sono le parole d'ordine dell'ospedale del Futuro, secondo il progetto che Hospital Consulting, società leader nel mercato sanitario e ambientale, ha presentato nel corso del forum della salute alla Leopolda di Firenze. Realizzato in collaborazione con Centro Studi Progettazione Edilizia e Teorema Holding, si tratta di un totale ripensamento della vita ospedaliera. Il progetto prevede facilità e brevità di percorsi, collegamento di tutte le aree fondamentali, per una facilità di fruizione del paziente. Marisa Giampaoli, Amministratore Delegato e Presidente Hospital Consulting:

"Noi siamo voluti partire dall organizzazione sanitaria, ponendoci come obiettivo una riduzione dell uso del cemento. Una facilità gestionale, in modo da avere un costo completo del ciclo di vita che sia sostenibile. In questo, si sono adottate anche alcune soluzioni impiantistiche, architettoniche, funzionali, assolutamente innovative per come sono state composte", ha spiegato.

Un ospedale basato sui processi di cura, che garantisca la separazione dei percorsi, la fruibilità dall esterno e i percorsi interni. Luca Maria Munari, amministratore unico di Respitalia srl: "Abbiamo pensato dei percorsi per l emergenza urgenza e per l elezione. Abbiamo pensato a come devono avvenire le forniture, tenendo presente che oggi, sempre per un discorso di sostenibilità, le forniture sono sempre più in outsourcing. Quindi servizi come farmacia, lavanderia, mensa, non sono più interni e vi arrivano dei prodotti finiti, che devono arrivare presto e in maniera finalizzata".

Nell'ospedale del futuro, sono previsti luoghi ad intensità assistenziale differenziata, in modo da collocare la persona nel posto giusto, al momento giusto. Paolo Felli, architetto di Cspe: "E' una sfida un po' particolare che noi abbiamo accettato, proprio perché oggi la manutenzione e la gestione e stanno arrivando a dei costi così elevati che non ci possiamo più permettere".