Sanità, Lanzarin: in Veneto senza barriere per i sordi -2-

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Venezia, 17 ott. (askanews) - Per quanto riguarda l'accessibilità alla sanità e ai servizi sociosanitari tutte le Ulss del Veneto si sono dotate - grazie al piano triennale regionale che ha stanziato 300 mila euro per questo obiettivo - di servizi di comunicazione agevolata con i pazienti affetti da sordità o da ipoacusia: la formula più adottata è quella tecnologica, grazie all'interpretariato online offerto dalla società VEASYT live, spin off dell'università Cà Foscari di Venezia.

Il servizio, attivato dall'Ulss 4 del Veneto Orientale per prima e attualmente in sperimentazione nell'Ulss 2 Marca Trevigiana, 3 Serenissima, 5 Polesana, 7 Pedemontana e nell'Istituto Oncologico Veneto, consente di attivare in tempo reale, grazie ad una 'app' attivabile sui tablet in dotazione alle strutture sanitarie, la videochiamata con l'interprete che traduce nella lingua dei segni le richieste del paziente e le risposte dell'operatore sanitario in questione. Gli interpreti professionisti sono a disposizione in video chiamata al momento o su appuntamento.

Le altre aziende sanitarie del Veneto hanno adottato modalità organizzative diverse. L'Ulss 8 Berica mette a disposizione un numero SMS di emergenza medica per persone non udenti e/o con deficit di linguaggio e uno sportello LIS in convenzione con l'Ente Nazionale Sordi per affiancare un mediatore ogni qualvolta sia necessario a tutela delle persona interessata. L'Azienda Ospedaliera di Padova si avvale di interpreti professionali LIS a supporto di pazienti ricoverati e ambulatoriali.L'Azienda Ospedaliera di Verona dispone di un servizio di interpretariato "a chiamata" rivolto a persone sorde, siano esse pazienti-utenti e/o lavoratori presso l'azienda stessa. In tutte le aziende sanitarie del Veneto sono in corso attività di formazione per il personale dipendente, per prepararlo all'utilizzo dei supporti informatici e alla gestione del servizio di interpretariato.